è la perfezione, il grado supremo che un uomo che ami Dio può raggiungere.- Eugène Ionesco
è la perfezione, il grado supremo che un uomo che ami Dio può raggiungere.
Il successo è la fortuna di essere frainteso da alcune persone influenti.
Gli anni di storia personale sono come i secoli tempestosi, tristi, demoniaci della Storia universale. Passati tumultuosi, come se fossero i ricordi, come se fossero la memoria del mondo, mi separano e ci separano dall'inizio.
La ragione è la follia del più forte. La ragione del meno forte è follia.
Anche i laici possono avere delle virtù, il fatto è che sono vicini alla divinità ma non lo sanno. Sono vicini in modo irrazionale.
È solo per i deboli di mente che la storia ha sempre ragione.
Noi andremo in bancarotta nella vana ricerca della assoluta sicurezza.
Io non amo la gente perfetta, quelli che non sono mai caduti o che non hanno mai inciampato. La loro virtù è inanimata e non ha gran valore. A loro non si è svelata la bellezza della vita.
Vorrei anch'io trovare un ascensore per innalzarmi fino a Gesù, perché sono troppo piccola per salire la dura scala della perfezione.
Non c'è niente di male nel fatto che un perfetto straniero ti baci, fintanto che è perfetto.
La scuola è esercizio per il futuro... l'esercizio rende perfetti, ma nessuno è perfetto... quindi perché esercitarsi?
Le idee politiche (e religiose) che vogliono rendere gli uomini perfetti e felici sono la premessa dell'inferno sulla terra.
La solitudine perfetta. Nell'orinatoio di una grande stazione all'una del mattino.
L'amore come ogni altro delitto non è mai perfetto.
Ci stupiamo, amandola, della tensione verso la perfezione dei grandi artisti. Amiamo la loro prossimità al perfetto, però la amiamo perché è solo prossimità.