Per la mia generazione la televisione è stata una forma primitiva di letteratura.- Fabio Fazio
Per la mia generazione la televisione è stata una forma primitiva di letteratura.
Il rapporto libri-televisione è difficile anche perchè per leggere occorre essere soli, in completa intimità; in televisione, da una parte e dall'altra dello schermo, siamo comunque sempre in troppi.
Quanto si potrà incazzare una tartaruga che dopo due chilometri si accorgesse di aver sbagliato strada?
Io non ne posso più di questa parola, "buonista". Mi sono proprio rotto le palle. In un Paese costruito sulla rabbia, interpretare la buona educazione come buonismo è un'associazione a delinquere.
In amore il sesso non è tutto; quindi dammela e tieniti il resto.
Leggere l'autobiografia di qualcuno è come fare un incontro di quelli che spesso ti cambiano la vita.
Il funerale di Kennedy rivelò il potere della tv di coinvolgere un'intera popolazione in un processo rituale. In confronto i giornali, i cinema e persino la radio sono soltanto congegni per produrre beni di consumo.
La Televisione ha tutte le caratteristiche del farmaco: agisce sul sistema nervoso centrale, crea un'elevata dipendenza, necessita di dosi crescenti e, infine, disorganizza la tua vita.
La televisione è più interessante delle persone. Non fosse così, dovremmo avere persone agli angoli delle nostre stanze.
La televisione è come la storia: c'è chi la fa e chi la subisce.
Ormai la parola pubblica è morta, sostituita da un potentissimo elettrodomestico. Chi lo possiede - per dirla con De Gasperi - «vince le elezioni».
La TV ha grande capacità divulgativa, ma spessore minimo.
Per sopravvivere in televisione senza diventare l'imitazione di sé stessi occorre un solido senso della misura, il coraggio di sparire ogni tanto.
Il diavolo esiste: è la televisione.
In Tv si vede un altro sport, mica il calcio. La Tv è un preservativo: annulla e mistifica.
Televisione. Una metafora della morte dell'intimità.