Gli imbecilli intelligenti sono il cancro della società.- Fausto Gianfranceschi
Gli imbecilli intelligenti sono il cancro della società.
Scrivo, quindi sono.
Il compito quotidiano: arrivare fino a notte senza annoiarsi.
La vita, una lotta indomabile contro il sospetto che tutto sia vano.
La fraternità con i libri è forse la più alta forma di vita sociale.
La felicità? Basta non badarci per vivere meglio.
L'imbecille finisce dove comincia l'eroe.
Io non ho scritto per gli imbecilli. Per questo il mio pubblico è ristretto.
Se incontrerai qualcuno persuaso di sapere tutto e di essere capace di fare tutto non potrai sbagliare, costui è un imbecille.
Solidamente radicata al proprio terreno natale come un banco di mitili allo scoglio, la colonia degli imbecilli può essere ritenuta innocua e perfino capace di fornire allo stato e all'industria un prezioso materiale. L'imbecille è innanzitutto abitudinario e vive di partito preso.
La donna deve essere fiera del marito suo, e della sua gloria; e del suo ingegno gode quanto lui e più che lui. Essa perdona la bruttezza, i capelli bianchi, perfino le infermità vergognose: non perdona mai l'imbecillità.
Imbecilli si nasce o si diventa? Chissà. Una cosa è certa. Qualcuno parte già avvantaggiato.
Nessun imbecille è così imbecille da non capire l'utilità di unirsi ad altri imbecilli contro gli intelligenti.
Solo gli imbecilli non si sbagliano mai.
Quando si hanno di fronte degli imbecilli o dei matti, c'è un modo solo di dimostrarsi intelligenti: non parlare con loro.