La felicità non dev'essere un punto d'arrivo, ma uno stile di vita.- Federico Moccia
La felicità non dev'essere un punto d'arrivo, ma uno stile di vita.
Non esistono insuccessi, solo occasioni per imparare qualcosa di nuovo.
La nostra vita è fatta di risparmi, pensiamo sempre che ci sarà un momento migliore, che varrà la pena di vivere, che le cose cambieranno.
Il successo non è niente se non si ha con chi dividerlo.
Quando ci manca l'amore non c'è veramente nulla che basti.
Lo stile è un modo semplice per dire cose complicate.
Il mio gusto in fatto di cinema è molto eclettico.
Più stili ci sono meglio è: va bene anche Alba Parietti che si mette in minigonna e poi parla della Resistenza.
Lo stile deve purificarsi come l'acqua che diventa chiara, a forza di lavoro, e per così dire, a furia di consumarsi sui ciottoli.
Il mio stile preferito è quello dello straccione.
Scrivere presuppone ogni volta la scelta d'un atteggiamento psicologico, d'un rapporto col mondo, d'un'impostazione di voce, d'un insieme omogeneo di mezzi linguistici e di dati dell'esperienza e di fantasmi dell'immaginazione, insomma di uno stile.
Quest'anno va di moda lo stile cow boy. Sai ti ci vedrei perché già sei pistola di tuo.
Il peggiore stile nasce quando si imita qualcosa e allo stesso tempo si tiene a far sapere che ci si sente superiori a ciò che si è imitato.
La prima regola, e forse l'unica, del buono stile è che si abbia qualcosa da dire: con questa regola si va lontano!
È un dannato individuo che cerca di vivere a modo suo. Mi piace il suo stile.