È pericoloso reprimere nei giovani l'orgoglioso entusiasmo.- Fëdor Dostoevskij
È pericoloso reprimere nei giovani l'orgoglioso entusiasmo.
Il terrore consiste in una morbosa sensazione di paura, di qualche cosa che non potrei ben definire neppure io, di un non so che d'inconcepibile, d'inesistente nell'ordine delle cose, ma che pur deve assolutamente, forse proprio in quel medesimo istante, avverarsi.
La segreta coscienza del potere è assai piú piacevole dell'aperto dominio.
Perché avremmo una mente se non per fare a modo nostro?
Dio è il dolore della paura della morte.
Non è facile giudicare la bellezza. Io non sono pratico. La bellezza è un mistero.
Una madre dovrebbe dare ai suoi figli una sovrabbondanza di entusiasmo, tale che dopo aver perso tutto quello che sono sicuri di perdere nel confrontarsi col mondo, ne rimanga loro abbastanza da sostenerli ed ispirarli verso nuove grandi azioni.
Non sono ubriaco: sono leggermente euforico per l'ingestione di piccole quantità etiliche.
Io ho sempre scelto film difficili. Se non sono difficili, non mi stimolano.
Essere entusiasti significa essere infusi di vita!
Ho la sensazione che i paesaggi e gli orizzonti sconfinati dell'Africa, insieme agli avvenimenti che hanno avuto luogo in questo continente secoli fa, mi aiutino a esprimere appieno l'amore e l'entusiasmo che provo per la vita e per l'avventura.
Solo il vero innamoramento dà a chi si ama una energia, una plasticità, un entusiasmo, una resistenza alla fatica e al dolore che gli consente di essere felice anche in mezzo alle più gravi difficoltà.
Mi entusiasmano le piccole cose di tutti i giorni, alzarsi dal letto, vestirsi, cucinare. Trovo che sia tutto così eccitante.
Se non c'è entusiasmo non si riesce a far niente. Se c'è troppo entusiasmo si corre il pericolo di diventare fanatici.
Sono un entusiasta, mi innamoro perdutamente delle persone e mia moglie Jasmine mi avverte quando prendo un abbaglio (alla fine, ha sempre ragione). A detta sua e dei miei amici, ho 12 anni. A volte ne dimostro 16, non di più. Di certo, non 61.
La massa per me non è altro che un gregge di pecore, finché non è organizzata. Non sono affatto contro di essa. Soltanto nego che essa possa governarsi da sé. Ma se la si conduce, bisogna reggerla con due redini: entusiasmo e interesse. Chi si serve solo di uno dei due, corre pericolo.