Vivere senza speranza significa rinunciare a vivere.- Fëdor Dostoevskij
Vivere senza speranza significa rinunciare a vivere.
Pietà quanta se ne vuole, ma non lodate le cattive azioni: date loro il nome di male.
A un proprietario sfaccendato, carico di denaro, poteva anche sembrare naturale che l'intelligenza si comprasse al mercato, specialmente in un paese come la Svizzera.
La donna? Solo il diavolo sa cos'è.
Noi abitiamo in un paradiso, ma non ci curiamo di saperlo.
Oggi c'è più ricchezza ma meno forza; nessuna idea sa unire i cuori: tutto è rilasciato, rammollito, sfatto. Tutti noi, tutti noi siamo sfatti!
Più che di saper vivere, non è meglio parlare di "saper fingere"?
Per noi che viviamo per piacere (agli altri), deve piacere vivere.
Per vivere soli si deve essere una bestia o un dio dice Aristotele. Manca il terzo caso: si deve essere l'una e l'altra cosa filosofo.
Per poter ben morire bisogna avere imparato a ben vivere.
Se non hai ragione per vivere non trovarne una per morire.
La maggior parte degli uomini in ultima analisi non ama e non brama di vivere se non per vivere. L'oggetto reale della vita è la vita e lo strascinare con gran fatica su e giù per una medesima strada un carro pesantissimo e vuoto.
Non è possibile vivere felicemente senza anche vivere saggiamente, bene e giustamente; né saggiamente e bene e giustamente senza anche vivere felicemente. A chi manchi ciò da cui deriva la possibilità di vivere saggiamente, bene, giustamente, manca anche la possibilità di una vita felice.
Un unico pensiero gli martellava in testa, come il battito di un tamburo, come il battito del cuore. Continua a vivere. Continua a vivere. Continua a vivere... Finché la parole si sgranarono in una litania prova di senso.
Vivere significa stare per il novanta per cento insieme a delle persone che non si possono soffrire.
Metà del mondo non sa come vive l'altra metà.