Vivere senza speranza significa rinunciare a vivere.- Fëdor Dostoevskij
Vivere senza speranza significa rinunciare a vivere.
Un pigro! Ma è un titolo, una missione, è tutta una carriera. Non prendetela a scherzo, è così.
Incontriamo a volte persone che non conosciamo affatto, ma che destano in noi subito, fin dal primo sguardo e, per così dire, di colpo, un grande interessamento, sebbene non si sia scambiata ancora una sola parola.
Non è possibile amare la perfezione; la perfezione può essere solo contemplata come tale, non è forse vero?
Il mistero dell'esistenza umana non consiste nel rimanere vivi, ma nel trovare una ragione per vivere.
Ci vuole qualcosa di più che l'intelligenza per agire in modo intelligente.
Per vivere con onore bisogna struggersi, turbarsi, battersi, sbagliare, ricominciare da capo e buttar via tutto, e di nuovo ricominciare a lottare e perdere eternamente. La calma è una vigliaccheria dell'anima.
Ci sono uomini che vivono di certezze e non hanno mai dubbi: quelli non vivono, esistono.
Vivere da cicala e trovarsi un marito formica che lavori per te.
Non si vive neppure una volta.
Chi vive sempre nel calore e nella pienezza del cuore e per così dire nell'aria estiva dell'anima, non può immaginarsi il misterioso rapimento che afferra le nature più invernali, che vengono eccezionalmente toccate dai raggi dell'amore e dal tiepido soffio di un solatio giorno di febbraio.
Vivi come se dovessi morire domani. Impara come se dovessi vivere per sempre.
Vivi apprezzandoti e fai silenzio, vedrai che ritroverai la calma e la serenità. In mezzo al rumore non si avvertono né i respiri né i sospiri delle persone che ti vogliono bene.
Più che di saper vivere, non è meglio parlare di "saper fingere"?
Dobbiamo imparare a vivere insieme come fratelli o periremo insieme come stolti.
Se un uomo non ha scoperto nulla per cui vorrebbe morire, non è adatto a vivere.