Patria di pazienza, terra dei russi.- Fëdor Tiutchev
Patria di pazienza, terra dei russi.
Nessuna grande opera viene creata in un instante, nemmeno l'uva, nemmeno i fichi. Se ora mi dici "Voglio un fico", ti rispondo: "Ci vuole tempo". Lascia innanzitutto che vengano i fiori, poi che si sviluppino i frutti e, poi, che maturino.
È un viaggio per viandanti pazienti, un libro.
Chi ha pazienza in ogni loco non fa poco.
La pazienza è meglio del coraggio perché sa sopportare i mali che non si possono evitare.
Un ipocrita è un paziente nella doppia accezione del termine. Calcola un trionfo e sopporta un supplizio.
Un passo alla volta mi basta.
Essere docili, pazienti, dotati di tatto, modesti, onorati, coraggiosi, significa non essere né maschile né femminile; significa essere umani.
Ogni limite ha una pazienza.
Come il rigore dei genitori, così quello della patria veniva attenuato dalla pazienza e dalla sopportazione.
L'autentica pazienza può svilupparsi solo quando si è raggiunta una certa capacità di controllo sulla propria ira.