Suicida: un tipo troppo impaziente.- Mirco Stefanon
Suicida: un tipo troppo impaziente.
Amo le auto con una bella linea e le donne senza freni.
L'amore non conosce le mezze misure. All'inizio ci diciamo tutto. Alla fine ci diciamo tutto.
Anche un ateo può essere in buona fede.
Ciò che rende la vita sopportabile sono le uscite di sicurezza.
Nella civiltà dei rumori è importante saper togliere il disturbo.
Il solo momento in cui un uomo può ragionevolmente uccidersi non è quando la vita è intollerabile, ma quando preferirebbe non viverla anche se diventasse tollerabile o persino piacevole.
Chi tranquillamente rinuncia al bene della vita, che odia l'esistenza quaggiù, talché vi preferisce un'infelice eternità, deve essere niente mosso dalla meno efficace e piú lontana considerazione dei figli o dei parenti.
Lo sapete quale sarebbe il tasso dei suicidi se non avessimo la televisione? Sapete quanta felicità ho portato a gente che non poteva uscire di casa ma poteva vedere "Love Boat"?
Per noi non si tratta di obiettivi personali o di vittorie, stiamo cercando di cambiare la nostra vita. Lo capisci Dan? Io ho avuto quattro storie importanti, e tre dei miei uomini hanno tentato il suicidio. Sai che vuol dire?
A volte sono striste perché penso che la vita da quando sono nato non è mai stata mia amica...
L'amore deluso nel suo eccesso, e soprattutto l'amore ingannato dalla fatalità della morte, non ha altro esito che il suicidio.
A frenarmi dall'ammazzare qualcuno sarebbe, prima d'ogni remora morale, l'inettitudine. Quanto a me, volessi anche ammazzarmi, mi servirebbe un liberto.
Un uomo che ha fede è un uomo al quale è precluso il rimedio del suicidio.
Il suicidio richiede un destinatario o dei destinatari. Qualcuno che noi decidiamo di punire.
Non sprecate il vostro suicidio, ammazzate prima qualcuno che vi è odioso.