Suicida: un tipo troppo impaziente.- Mirco Stefanon
Suicida: un tipo troppo impaziente.
La notte porta consiglio. Si suicidò all'alba.
Ho una nevrosi classica e ciò dà molta sicurezza al mio analista.
Errare è umano, pentirsi è divino, perseverare nel pentirsi è cattolico.
Non basta avere molti libri, bisogna anche spolverarli.
So come vanno a finire le mie storie con le donne. Ormai quando incontro una bella ragazza non la invito più a cena: le pago direttamente gli alimenti!
Uno dei miti piú pericolosi è quello secondo il quale chi sta per suicidarsi diventa sempre positivo e generoso e altruista.
Ho sempre pensato che il suicida debba uccidere almeno un maiale prima di andarsene per luoghi sconosciuti.
Il solo momento in cui un uomo può ragionevolmente uccidersi non è quando la vita è intollerabile, ma quando preferirebbe non viverla anche se diventasse tollerabile o persino piacevole.
Quello a Marty Lee Drawitz. È fissato con l'igiene. Si fa spedire i prodotti per l'igiene personale dal Wisconsin. È anche il suo compagno di stanza quindi cominci pure a pensare al suicidio.
L'uomo che pone fine ai suoi giorni mostra meno il vigore della sua anima che il fallimento della sua natura.
William James pare dicesse ai candidati al suicidio: "Aspettate il giornale di domani".
È da ritenere piuttosto fortunato chi può permettersi di morire quando vuole.
Già domani milioni di persone mi malediranno; ma è questo che ha voluto il destino.
Il suicidio è l'estremo tentativo di migliorare la propria vita.
Il suicida è un carcerato che, nel cortile della prigione, vede una forca, crede erroneamente che sia destinata a lui, evade nottetempo dalla sua cella, scende giù e s'impicca da sé.