Suicida: un tipo troppo impaziente.- Mirco Stefanon
Suicida: un tipo troppo impaziente.
Errare è umano, pentirsi è divino, perseverare nel pentirsi è cattolico.
L'amore come ogni altro delitto non è mai perfetto.
Ho una nevrosi classica e ciò dà molta sicurezza al mio analista.
Quando si prevede un anno di merda, i calendari è meglio farli con la carta igienica.
L'Eternità è una perdita di tempo.
Non ci si uccide per amore di una donna. Ci si uccide perché un amore, qualunque amore, ci rivela nella nostra nudità, miseria, inermità, amore, disillusione, destino, morte.
Conosco un uomo che ha smesso di fumare, di bere, di fare sesso e di mangiare pesante. È rimasto in salute fino a che non si è suicidato.
Il solo momento in cui un uomo può ragionevolmente uccidersi non è quando la vita è intollerabile, ma quando preferirebbe non viverla anche se diventasse tollerabile o persino piacevole.
Nessuno mai si è tolto la vita. Il suicidio è una condanna a morte della cui esecuzione il giudice incarica il condannato.
Se non si legge, la vita è un lento suicidio.
Non è affatto per caso che gli uomini che avrebbero delle ragioni per suicidarsi si incontrano in più grande numero nelle professioni liberali, industriali e commercianti, e nei grandi gruppi urbani più che negli altri.
È un suicidio vivere all'estero. Ma come sarebbe essere a casa? Un persistente disfacimento.
Si tratta di suicidio!
Io non mi ucciderò. Si dimenticano così in fretta i morti.
Ai nostri tempi il suicidio è un modo di sparire, viene commesso timidamente, silenziosamente, schiacciatamente. Non è più un agire, è un patire.