L'istinto di autoconservazione è a volte la molla del suicidio.- Stanisław Jerzy Lec
L'istinto di autoconservazione è a volte la molla del suicidio.
Per torturare un uomo bisogna conoscere ciò che gli fa piacere.
Bisogna sempre essere se stessi. Il cavallo, senza ussero, resta sempre un cavallo. L'ussero senza cavallo è soltanto un uomo.
I vigliacchi devono avere il potere, altrimenti hanno paura.
La carriera dell'uomo nell'universo ci impone di chiederci se per caso egli non benefici di qualche raccomandazione.
Aveva la coscienza pulita. Mai usata.
Facebook e MySpace minacciano la vita della comunità e portano gli adolescenti al suicidio. All'interno dei social network i ragazzi vivono l'amicizia in modo transitorio e spesso la quantità degli amici viene ritenuta più importante della loro qualità.
Nessuno dovrebbe farla finita a ventun anni, per nessun motivo al mondo. Forse Sid aveva parecchie buone ragioni, ma - pur non conoscendole - non penso di condividerne nemmeno una. (a proposito di Sid Vicious).
Matrimoni imprudenti! E ditemi: dove mai in cielo o in terra si son visti matrimoni prudenti? Altrettanto varrebbe discorrere di suicidi prudenti!
La difficoltà di commettere suicidio sta in questo: è un atto di ambizione che si può commettere solo quando si sia superata ogni ambizione.
Lo sai cos'è il suicidio?
Il suicidio richiede un destinatario o dei destinatari. Qualcuno che noi decidiamo di punire.
Questa storia l'ho progettata e decisa io. Sono sereno, non credere. Ti abbraccio e ti saluto con tutta la forza. Non lasciare che ti sottomettano. Non dimenticarmi.
Quante persone hanno voluto suicidarsi e si sono contentate di strappare la propria fotografia.
Il suicidio dimostra che ci sono nella vita mali più grandi della morte.
A parte alcuni esempi di malinconia esaustiva e alcuni suicidi fuori dal comune, gli uomini non sono che fantocci imbottiti di globuli rossi per generare la storia e le sue smorfie.