L'istinto di autoconservazione è a volte la molla del suicidio.- Stanisław Jerzy Lec
L'istinto di autoconservazione è a volte la molla del suicidio.
Sono figlia del sole - mi diceva una lentiggine sul naso di Tizia.
Non da ogni palma della vittoria nascono noci di cocco.
Anche un manganello può indicare la via.
Non si deve cominciare a risparmiare diminuendo la quantità di buon senso.
Il momento in cui si riconosce la propria mancanza di talento è un lampo di genio.
Non sprecate il vostro suicidio, ammazzate prima qualcuno che vi è odioso.
Ogni suicidio è la soluzione di un problema.
Il suicidio dimostra che ci sono nella vita mali più grandi della morte.
Lo sai cos'è il suicidio?
Dare la vita è un gesto ben più avventato che non toglierla a se stessi: fra coloro che non commisero né l'una né l'altra imprudenza ben pochi hanno il coraggio di riconoscerlo.
In un mondo in cui si tenta disperatamente di sopravvivere, come si possono giudicare le persone che decidono di morire?
Spesso apro il frigorifero e non c'è niente a parte quel mezzo limone marroncino che ormai è lì da anni. Una volta il frigo si è rotto. Quando è venuto il tecnico a ripararlo mi ha detto che non si era rotto. Si era suicidato.
Bene visse colui che poté morire come volle.
Quanto il cristianesimo abbia modificato la scienza e la morale e quindi l'arte antica, si può inferire da questo solo: il suicidio antico è virtù, il suicidio moderno è colpa: il suicida pagano è un eroe, il suicida cristiano è un codardo.
Se non si legge, la vita è un lento suicidio.