L'istinto di autoconservazione è a volte la molla del suicidio.- Stanisław Jerzy Lec
L'istinto di autoconservazione è a volte la molla del suicidio.
Il cane fedele riceve una museruola decorativa.
Sono figlia del sole - mi diceva una lentiggine sul naso di Tizia.
Molti miei amici mi sono diventati ostili, con molti nemici ho stretto legami di amicizia, ma gli indifferenti mi sono rimasti fedeli.
Gli uomini hanno i riflessi lenti; in genere capiscono solo nelle generazioni successive.
Il suicida è uno che, anziché cessar di vivere, sopprime solo la manifestazione di questa volontà: egli non ha rinunciato alla volontà di vita, ma solo alla vita.
Una volta sposati, non rimane niente, neppure il suicidio, ma soltanto l'essere buono.
D'animo molto meschino è colui che ha molte ragioni fondate per mettere fine alla sua vita.
Il gusto del suicidio è un dono.
Se non avessi il senso dell'umorismo mi sarei suicidato molto tempo fa.
Se stiamo allevando ragazzi che sono così stupidi da uccidersi a causa di una canzone, a cosa servono in primo luogo i ragazzi?
Onorevole è il suicidio nel momento in cui la malattia rende la morte preferibile alla vita.
Non è affatto per caso che gli uomini che avrebbero delle ragioni per suicidarsi si incontrano in più grande numero nelle professioni liberali, industriali e commercianti, e nei grandi gruppi urbani più che negli altri.
Ma non mi lamenterò più. Ho ricevuto la vita come una ferita e ho proibito al suicidio di guarire la cicatrice. Voglio che il Creatore ne contempli, in ogni ora della sua eternità, il crepaccio spalancato.
Sono uno degli uomini più belli del mondo. Essere basso non mi ha mai disturbato un momento. Tutti gli altri momenti volevo suicidarmi.