L'istinto di autoconservazione è a volte la molla del suicidio.- Stanisław Jerzy Lec
L'istinto di autoconservazione è a volte la molla del suicidio.
Il solo idiota più grande della persona che sa tutto, è quello che discute con lui.
Dimmi con chi dormi e ti dirò chi sogni.
Gli eroi dei miti antichi erano seminudi, quelli dei miti odierni lo sono del tutto.
La carriera dell'uomo nell'universo ci impone di chiederci se per caso egli non benefici di qualche raccomandazione.
L'anello più debole della catena è anche il più forte perché può romperla.
Se stiamo allevando ragazzi che sono così stupidi da uccidersi a causa di una canzone, a cosa servono in primo luogo i ragazzi?
Si tratta di suicidio!
Il suicidio richiede un destinatario o dei destinatari. Qualcuno che noi decidiamo di punire.
Non so se il celebre argomento epicureo (se c'è la morte non ci siamo noi e viceversa) sia perspicuo al suicida (se c'è il suicida non c'è Epicuro e viceversa) ma so per certo che non lo ha accontentato.
Il solo crimine perfetto è il suicidio. Perché è unico e senza appello, al contrario dell'omicidio che deve ripetersi senza fine. Poiché realizza la confusione ideale tra il carnefice e la vittima.
Il suicidio è la forma più sincera di autocritica.
Ogni suicidio è la soluzione di un problema.
Ci sono due tipi di cause extrasociali cui si può attribuire a priori un'influenza sul tasso dei suicidi: sono le disposizioni organico-psichiche e la natura dell'ambiente fisico.
Lo sai cos'è il suicidio?
Se devi suicidarti... cerca di escogitare il modo più decoroso possibile di farlo; non si deve mai perdere di vista la decenza, sia in vita che in morte.