Aveva la coscienza pulita. Mai usata.- Stanisław Jerzy Lec
Aveva la coscienza pulita. Mai usata.
La saggezza dovrebbe trovarsi in abbondanza; chi, in effetti, la utilizza?
L'inchino che si fa ai nani deve essere molto basso.
Persino nel suo silenzio c'erano errori linguistici.
In cima ad ogni vetta si è sull'orlo dell'abisso.
La carriera dell'uomo nell'universo ci impone di chiederci se per caso egli non benefici di qualche raccomandazione.
Il silenzio della coscienza, per incuria e abbandono, può far scambiare l'istintività per spontaneità, il velleitarismo per pertinenza, l'ingiustizia per giustizia, la morte per vita, l'egoismo per amore.
Non è la coscienza degli uomini che determina la loro vita, ma le condizioni della loro vita che ne determinano la coscienza.
La felicità e la pace del cuore nascono dalla coscienza di fare ciò che riteniamo giusto e doveroso, non dal fare ciò che gli altri dicono e fanno.
Non la coscienza degli uomini determina il loro essere, ma al contrario il loro essere sociale determina la loro coscienza.
La voce umana non potrà mai raggiungere la distanza coperta dalla sottile voce della coscienza.
La coscienza è la custode, nell'individuo, delle norme che la comunità ha messo a punto per la propria conservazione.
Gli obiettori fiscali di coscienza sono molto più numerosi degli altri.
Sì, la coscienza è uno specchio. Almeno stesse fermo. Più la fissi, invece, e più trema.
Avere la coscienza pulita è segno di cattiva memoria.
Non vi è nulla al mondo che stia tanto male ad una donna quanto una coscienza troppo rigida. Fortunatamente la maggioranza delle donne ne è convinta.