La mente dovrebbe ogni tanto trovare qualche distrazione, perché con ciò possa meglio rivolgersi al pensiero.- Fedro
La mente dovrebbe ogni tanto trovare qualche distrazione, perché con ciò possa meglio rivolgersi al pensiero.
Giove ci impose due bisacce: ci mise dietro quella piena dei nostri difetti e davanti, sul petto, quella con i difetti degli altri. Perciò non possiamo scorgere i nostri difetti e, non appena gli altri sbagliano, siamo pronti a biasimarli.
Nei mutamenti di governo i poveri spesso non cambiano che il nome del padrone.
Spesso c'è più buon senso in uno solo che in tutta una folla.
Ciò che si disprezza spesso si scopre che vale più di ciò che si esalta.
Il debole, quando vuole imitare il potente, va in rovina.
Il Buddha poté realizzare la mente risvegliata perché la sua natura era già presente. Ecco perchè il risveglio è possibile. Se non ci fosse una tal natura o potenziale, sarebbe impossibile.
L'anima è quella che vede la bellezza, anche quando la mente la nega.
Più di una persona che non saprebbe darti le indicazioni per arrivare alla drogheria all'angolo otterrà un ascolto rispettoso quando l'età avrà ulteriormente debilitato la sua mente.
La nostra dignità non consiste in ciò che facciamo, ma in ciò che comprendiamo. Il mondo intero sta facendo delle cose.
I grandi pensieri vengono dalla mente e non dal cuore come si è sostenuto, ma è dal cuore che essi traggono la loro forza.
Noi abbiamo nelle nostre menti una parte sana e una parte malata. Noi negoziamo tra queste due parti.
Nutrite la vostra mente, finché siete in tempo, con robuste dosi quotidiane di stimoli utili.
Fate che la vostra mente agisca con decisione e seguitene le conseguenze. Nessun bene è mai stato fatto in questo mondo con l'esitazione.
Leonardo sezionò diversa gente per scoprire che la mente non si vede ma ce l'hai E Nobel inventò la dinamite ed il premio per la pace per chi non la usasse mai.
Esiste una stanchezza dell'intelligenza astratta ed è la più terribile delle stanchezze. Non è pesante come la stanchezza del corpo, e non è inquieta come la stanchezza dell'emozione. È un peso della consapevolezza del mondo, una impossibilità di respirare con l'anima.