Non v'è più bellezza, se non nella lotta.- Filippo Tommaso Marinetti
Non v'è più bellezza, se non nella lotta.
Lo Stato deve essere l'amministrazione di una grande azienda che si chiama patria appartenente a una grande associazione che si chiama nazione.
Diamoci in pasto all'Ignoto, non già per disperazione, ma soltanto per colmare i profondi pozzi dell'Assurdo!
Ma ho anche un'altra qualità: sono privo di modestia.
L'ora è venuta di tentare tutte le rivoluzioni per liberare il popolo italiano da tutti i pesi morti e da tutti i ceppi (matrimonio e famiglia cattolica soffocatrice, pedantismo professorale, elettoralismo, mentalità pessimistica, provinciale, mediocrista e quietista).
La magnificenza del mondo si è arricchita di una bellezza nuova; la bellezza della velocità. Un automobile da corsa col suo cofano adorno di grossi tubi simili a serpenti dall'alito esplosivo... un automobile ruggente, che sembra correre sulla mitraglia, è più bello della Vittoria di Samotracia.
L'amore non dura se togli ogni lotta.
Se dobbiamo morire nella lotta, Oh! Moriamo da uomini.
Per come vedo le cose, il modo in cui vedo la vita, la vedo come una lotta. E c'è un'enorme ricompensa che ho ottenuto da questa comprensione - che l'esistenza è una lotta.
Solo chi apprezza veramente la vita e la libertà, e combatte fino in fondo, merita di vivere libero.
Uno dei modi per combattere la mafia è smitizzarla, metterla alla berlina.
Firenze è stata la città dei guelfi e dei ghibellini. Ma poi i guelfi, tanto per star tranquilli, si divisero pure in bianchi e neri. Io sono un fiorentino vero, non uno che fa il salto della quaglia come Lamberto Dini. Voglio curare Firenze come si merita e non sono in vendita.
Meglio il pianto di una sconfitta che la vergogna di non aver lottato.
La battaglia per la libertà non è mai persa, perché non è mai vinta.
Rissa? I rugbisti non fanno risse, ma cercano soltanto di conoscersi più da vicino.
La Via del cielo aiuta, non fa danni; la Via del saggio agisce senza lotta.