Per chi è molto solo, il rumore è già una consolazione.- Friedrich Nietzsche
Per chi è molto solo, il rumore è già una consolazione.
L'uomo deve essere educato per la guerra e la donna per il ristoro del guerriero: tutto il resto è sciocchezza.
Una cosa non spiegata e oscura è ritenuta più importante di quella spiagata e chiara.
Non nel modo in cui un'anima si accosta all'altra, ma nel modo in cui se ne allontana, riconosco la sua parentela e affinità con l'altra.
Noi non attribuiamo particolare valore al possesso di una virtù, finché non ne notiamo la totale mancanza nel nostro avversario.
Bisogna avere buona memoria per poter mantenere le promesse.
L'amore è così nessuno ne è indenne. È selvaggio, infiammato come una ferita aperta esposta all'acqua salata del mare, però quando si spezza il cuore non fa rumore.
Il rumore non prova nulla. A volte una gallina, che non ha fatto che un uovo, chioccia come se avesse fatto un asteroide.
Era il silenzio. Era il rumore che non c'era a essere sbagliato.
Tutti i rumori che ci circondano fanno molto meno strepito di noi stessi. Il vero rumore è l'eco che le cose hanno in noi.
La pennica è sacra: un'ora e mezza a letto ogni giorno dopo pranzo. Sto disteso e godo nel sentire i clacson in lontananza. Quelli della gente che sta in macchina, in coda, suda, si affanna. Io ridacchio fra me e me e penso: ma 'ndo annate?
Per chi è solo, il rumore è già una consolazione.
Le stelle cadono senza far rumore per non svegliarci.
Il vero rumore è l'eco che le cose hanno in noi.
Tutto era gelato, anche il rumore.
Di tutti i rumori, io penso che la musica sia la meno sgradevole.