Di tutti i rumori, io penso che la musica sia la meno sgradevole.- Samuel Johnson
Di tutti i rumori, io penso che la musica sia la meno sgradevole.
Possiamo provare disagio vedendo una creatura che soffre, senza provare pietà: ma non abbiamo pietà a meno che desideriamo soccorrerla.
Meglio essere attaccato che passare inosservato. Perché la peggiore cosa che si possa fare a uno scrittore è non parlare delle sue opere.
La curiosità è una delle caratteristiche più certe e sicure di un intelletto attivo.
Niente è più comune della reciproca antipatia, quando un'approvazione reciproca è particolarmente attesa.
Se un uomo parla delle proprie disgrazie, in esse c'è qualcosa che non gli è sgradevole.
Più informazioni si danno, più le persone che le ricevono formulano ipotesi lungo il percorso e peggiori risultati ottengono. Vedono più rumore casuale e lo scambiano per informazione.
Il romanzo è per sua natura del «rumore», rumore intorno a qualche cosa.
Nella civiltà dei rumori è importante saper togliere il disturbo.
Riuscire a concentrarsi in mezzo al chiasso è un indice di attenzione selettiva.
Il silenzio è un dono universale che pochi sanno apprezzare. Forse perché non può essere comprato. I ricchi comprano rumore. L'animo umano si diletta nel silenzio della natura, che si rivela solo a chi lo cerca.
Anche quando non dico niente, fa rumore.
La morte s'avvicina, e il suo rumore: Fratello, Amico, Ombra, cosa importa? È la morte la nostra unica porta per uscire da un mondo dove tutto muore.
Il silenzio dell'invidioso fa molto rumore.
Un'ombra distante e appena accennata, un sospiro tenue e ripetuto come il frinire delle cicale nascoste dentro un campo di grano.
La pennica è sacra: un'ora e mezza a letto ogni giorno dopo pranzo. Sto disteso e godo nel sentire i clacson in lontananza. Quelli della gente che sta in macchina, in coda, suda, si affanna. Io ridacchio fra me e me e penso: ma 'ndo annate?