La saggezza ci arriva quando non ci serve più.- Gabriel García Márquez
La saggezza ci arriva quando non ci serve più.
Dio mio se avessi un cuore, scriverei il mio odio sul ghiaccio e aspetterei l'arrivo del sole.
Nessuna persona merita le tue lacrime, e chi le merita sicuramente non ti farà piangere.
Sulle stelle dipingerei una poesia di Benedetti con un sogno di Van Gogh e una canzone di Serrat sarebbe la serenata che offrirei alla luna.
C'era una stella sola e limpida nel cielo colore di rose, un battello lanciò un addio sconsolato, e sentii in gola il nodo gordiano di tutti gli amori che avrebbero potuto essere e non erano stati.
Se ne andava felice con lui, ma anche decisa a fargli pagare in silenzio le sofferenze amare che le avevano logorato la vita.
Il saggio lo fa ricco la natura.
La fortuna, vedendo che non poteva rendere saggi gli stolti, li ha resi fortunati.
Gli uomini saggi sono sempre veritieri nella condotta e nei discorsi. Non dicono tutto quello che pensano ma pensano tutto quello che dicono.
Poiché avevamo il potere, pensavamo di avere anche la saggezza.
Ammettere l'errore azzera il conto, e ti rivela più saggio e più pronto di prima.
L'uomo superiore che vuole arrivare a un certo punto cerca di portarvi anche gli altri. Poiché vuol capire, cerca di far sì che anche gli altri capiscano. Questa è la forza della superiorità: trovare l'esempio in se stessa.
L'intelligenza e la saggezza sono nate con l'uomo.
E' necessario formare i giovani alla responsabilità, alla saggezza, al coraggio e, naturalmente alla giustizia. In particolare dovrà coltivarsi nei giovani la virtù della prudenza.
Il saggio sta in se stesso.
L'uomo saggio deve ricordarsi che è un discendente del passato ma anche un genitore del futuro.