Il crimine è una sorta di malattia e dovrebbe essere trattato come tale.- Gandhi
Il crimine è una sorta di malattia e dovrebbe essere trattato come tale.
Una passione bruciante abbinata a un assoluto distacco è la chiave di ogni successo.
Le radici della violenza: la ricchezza senza lavoro, il piacere senza coscienza, la conoscenza senza carattere, il commercio senza etica, la scienza senza umanità, il culto senza sacrificio, la politica senza principi.
La voce umana non potrà mai raggiungere la distanza coperta dalla sottile voce della coscienza.
La bestia, per sua natura, non sa frenarsi. L'uomo è uomo perché è capace di autocontrollo, e solo fin che lo pratica.
Perdere la pazienza significa perdere la battaglia.
Da un solo crimine conosci la nazione.
Non ci sono gesti, parole, sospiri che non contengano la somma di tutti i crimini che hanno commesso e commettono gli esseri umani.
La tolleranza diventa un crimine quando si applica al male.
Il crimine contiene l'enigma, così profondo come la salvezza medesima.
Agatha Christie è la donna che, dopo Lucrezia Borgia, è vissuta più a lungo a contatto col crimine.
In un Umanismo Integrale, come quello in atto, non c'è posto per chi non sia nato a compiere o a tollerare qualsiasi crimine.
Gli uomini arrossiscono meno per i loro crimini che per le loro debolezze e vanità.
Attualmente, il Partito Laburista è il partito della legge e dell'ordine in Gran Bretagna. Duro col crimine, duro con le cause del crimine.
Ciò che il borghese molto cristiano del ventesimo secolo non perdona a Hitler, non è il crimine in se, è il crimine contro l'uomo bianco. Di avere applicato all'Europa metodi colonialisti fino ad ora subìti solo dagli arabi, dai lavoratori indiani e dai negri d'Africa.
Vi sono crimini che diventano innocenti e perfino gloriosi a causa del loro splendore, numero ed eccesso.