Rapinarti del silenzio, non è già un crimine?- Guido Ceronetti
Rapinarti del silenzio, non è già un crimine?
L'utero, come la ruota, è un'invenzione molto semplice e non povera di conseguenze.
Non quel che mangi, ma quel che non mangi fa bene alla tua salute, l'uria e l'altra.
Ci sono dolori che possono calmare soltanto dosi molto elevate, così elevate da risultare mortali, di stupefacenti. Chi le pretende, per sé o per qualcuno che ama, ha certo più ragione di chi gliele nega.
L'uomo osa permettersi ancora delle crudeltà, quando già commette tranquillamente e ripetutamente l'atto più crudele di tutti: generare, dare agli orrori della vita esseri che non sono e non patiscono dolore.
Per quanto nobile possa essere una ricerca di medicina, la sperimentazione su esseri viventi ne farà sempre una figlia della maledizione.
Nel silenzio si cerca di capire.
Le grandi cose si dicono in silenzio.
Quando non hai niente da dire, non dire niente.
Quelli che amano il silenzio trovino altra gente che ama il silenzio e creino silenzio e pace gli uni per gli altri.
Persino nel suo silenzio c'erano errori linguistici.
Il loro silenzio è un'eloquente affermazione.
Preferisco il silenzio ora: sono stanco di questo mondo, di questa gente, di essere invischiato nel groviglio delle loro vite.
Il silenzio a denti stretti cammina, a piedi nudi, lungo i sentieri.
Solo il silenzio è grande; tutto il resto è debolezza.
Forse solo il silenzio esiste davvero.