Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere.- Gandhi
Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere.
Nessuno può farti più male di quello che fai tu a te stesso.
La preghiera è una confessione della propria incapacità e debolezza.
Non è il contatto con la donna che corrompe l'uomo, è anzi l'uomo, spesso, troppo impuro per toccarla.
La nonviolenza, nella sua condizione dinamica, significa sofferenza consapevole. Non consiste in una docile sottomissione alla volontà del malvagio, ma nel contrapporre la propria anima alla volontà del tiranno.
La preghiera non ha bisogno di parole.
Ogni volta in cui, crescendo, avrai voglia di cambiare le cose sbagliate in cose giuste, ricordati che la prima rivoluzione da fare è quella dentro se stessi, la prima e la più importante.
Niente come tornare in un luogo rimasto immutato ci fa scoprire quanto siamo cambiati.
Non c'è nulla di immutabile, tranne l'esigenza di cambiare.
Il mezzo per non cambiare è non pensare.
Ti sembra che una persona cambi da un momento all'altro, ma è solo che le hai sovrapposto un'immagine per farla corrispondere a come la vorresti.
Quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo. Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero. Ma su un punto non c'è dubbio. Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi è entrato.
Non cercare mai di cambiare qualcuno per renderlo uguale a te. Dovresti sapere che uno basta!
Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo.
Traversare gli oceani, cambiare città, a cosa serve? Se vuoi liberarti dai tuoi affanni non devi trasferirti altrove, ma diventare un altro.
Sai cosa si fa quando non se ne può più? Si cambia.