Il mezzo per non cambiare è non pensare.- Ernest Hemingway
Il mezzo per non cambiare è non pensare.
No. È il grande inganno, la saggezza dei vecchi. Non diventano saggi. Diventano attenti.
Ogni giorno è un nuovo giorno.
Ritengo che da un moderno punto di vista morale, vale a dire da un punto di vista cristiano, l'intera corrida sia insostenibile; c'è senza dubbio molta crudeltà, c'è sempre pericolo, sia voluto sia inaspettato, e c'è sempre morte.
Dobbiamo abituarci all'idea che ai più importanti bivi della nostra vita non c'è segnaletica.
Ora non è il momento di pensare a quello che non hai. Pensa a quello che puoi fare con quello che hai.
Non piegarla, non annacquarla; non cercare di farla sembrare logica, non cambiare la tua propria anima seguendo la moda. Piuttosto, segui spietatamente le tue più intense ossessioni.
Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo.
Traversare gli oceani, cambiare città, a cosa serve? Se vuoi liberarti dai tuoi affanni non devi trasferirti altrove, ma diventare un altro.
I cambiamenti non avvengono mai senza inconvenienti, perfino dal peggio al meglio.
Il cambiamento non è mai doloroso, solo la resistenza al cambiamento lo è.
Chi si trova ridotto al peggio, ad esser la cosa più meschina e più avvilita dalla fortuna, sta sempre nella speranza, e non vive nella paura. Il cambiamento doloroso è quello che muove dal meglio: il peggio va a ritroso verso il sorriso.
Tutti pensano a cambiare l'umanità, ma nessuno pensa a cambiare sé stesso.
Sopporta, non criticare, ciò che non puoi cambiare.
L'uomo non può cambiare, né prendere un'altra strada; può soltanto finire male.
Ma credo che, a poco a poco, possiamo operare cambiamenti positivi. Ogni giorno, quando ci alziamo, cerchiamo di orientare bene i nostri intenti, pensando: Vivrò questa giornata in maniera più positiva. Non devo sprecarla.