La vera nonviolenza è impossibile, se prima non si vince ogni paura.- Gandhi
La vera nonviolenza è impossibile, se prima non si vince ogni paura.
La grandezza di una nazione e il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali.
La vera bellezza, dopo tutto, sta nella purezza di cuore.
Il mezzo può essere paragonato a un seme, il fine a un albero; e tra mezzo e fine vi è esattamente lo stesso inviolabile nesso che c'è tra seme e albero.
Chi non lavora eppure mangia è un ladro.
L'inclinazione a esagerare, a reprimere o distorcere la verità, volenti o nolenti, è una debolezza naturale dell'uomo, e il silenzio è necessario per superarla. Un uomo di poche parole raramente sarà irriflessivo nei suoi discorsi; misurerà ogni parola.
A un mio concerto scoppiò una rissa. Io mi fermai e dissi al microfono: "...vi rendete conto cosa state facendo? Noi rievochiamo l'infanzia e voi vi picchiate. Sporcate il ricordo con la violenza!" Si fermarono.
La servitù, in molti casi, non è una violenza dei padroni, ma una tentazione dei servi.
La violenza è la ragione di chi ha torto.
È proprio vero che la violenza ricade sul violento, e il cacciatore finisce nella trappola che ha preparato per la sua preda.
La violenza non è in noi: la violenza è nel divenire. Quando qualcosa si muove, siamo già in presenza di una catastrofe.
Mi oppongo alla violenza perché, quando sembra produrre il bene, è un bene temporaneo; mentre il male che fa è permanente.
Non cedete mai al primo impulso dell'ira: cedete sempre al primo impulso dell'amore.
La violenza tra i giovani è un aspetto del loro desiderio di creare. Non sanno come usare la loro energia in modo creativo, così si comportano diversamente e distruggono ogni cosa.
La violenza è la levatrice di ogni vecchia società, gravida di una nuova società.
Si tratta di applicare la politica del bastone e della carota. Prima ci hanno picchiato con i bastoni, e poi con le carote.