La vera nonviolenza è impossibile, se prima non si vince ogni paura.- Gandhi
La vera nonviolenza è impossibile, se prima non si vince ogni paura.
Perché ci sia vera unità, questa deve sopportare la tensione più pesante senza spezzarsi.
La paura può servire, ma mai la codardia.
Non dovrebbe esserci uno sciopero che non sia legittimo e meritevole. Nessuno sciopero ingiusto dovrebbe avere successo. Ogni simpatia pubblica deve essere negata a simili scioperi.
Il mezzo può essere paragonato a un seme, il fine a un albero; e tra mezzo e fine vi è esattamente lo stesso inviolabile nesso che c'è tra seme e albero.
Mi oppongo alla violenza perché, quando sembra produrre il bene, è un bene temporaneo; mentre il male che fa è permanente.
Nessuno è di fronte alle donne più arrogante, aggressivo e sdegnoso dell'uomo malsicuro della propria virilità.
Soprattutto oggi, in epoca di permissivismo sessuale, lo stupro non risponde a un bisogno fisiologico, facilmente appagabile altrimenti, ma a quello psicologico di umiliare e annullare la donna, il nemico di sempre sfuggito al controllo.
Nella violenza ci dimentichiamo chi siamo.
La violenza è una mancanza di vocabolario.
La nonviolenza è l'arma dei forti. Nei deboli potrebbe facilmente ridursi a ipocrisia.
Ciò che mi spaventa non è la violenza dei cattivi; è l'indifferenza dei buoni.
La non-violenza è il primo articolo della mia fede. È anche l'ultimo articolo del mio credo.
Nessuno può essere costretto dalla violenza o dalle leggi ad essere felice; per conseguire tale stato sono invece necessari un'amorevole e fraterna esortazione, una buona educazione e soprattutto un personale e libero giudizio.
Quelli che rendono impossibili le rivoluzioni pacifiche rendono le rivoluzioni violente inevitabili.
La violenza della voce è spesso solo il rantolo della ragione in gola.