Non pretendo mai che un soldato pensi.- George Bernard Shaw
Non pretendo mai che un soldato pensi.
Non essere anarchico a sedici anni, è mancanza di cuore. Esserlo ancora a quarant'anni, è mancanza di giudizio.
Se tu hai una mela, e io ho una mela, e ce le scambiamo, allora tu ed io abbiamo sempre una mela per uno. Ma se tu hai un'idea, ed io ho un'idea, e ce le scambiamo, allora abbiamo entrambi due idee.
Nessuna domanda è più difficile di quella la cui risposta è ovvia.
Ci sono due tragedie nella vita. Una è perdere ciò che è il più caro desiderio del nostro cuore; l'altra è ottenerlo.
Nessun uomo impegnato a fare una cosa molto difficile, e a farla molto bene, perde mai il rispetto di se stesso.
I soldati non si espongono alla morte, sono mandati al massacro.
Alla fine è sempre un plotone di soldati a salvare la civiltà.
Se solo risalissimo al Medioevo, quando ogni soldato era ritenuto "disonesto", pressapoco - e a ragione: il «nemico» non gli ha mai fatto nulla! Come 'na specie di boia, e ogni cittadino rispettabile si allontanava da lui.
Il valore d'un soldato non lo si giudica in tempo di pace o di quiete, ma nell'ora dell'assalto.
I vecchi soldati non muoiono mai, svaniscono lentamente.
I generali ordinano ai loro soldati di uccidere e di combattere per una causa che hanno da tempo dimenticato.
Se un soldato non può che vincere, non è un buon soldato, è un buon macellaio.
Ogni soldato ha un occhio sulla schiena.
Il soldato che si rifiuta di servire in una guerra ingiusta è applaudito da coloro che non si rifiutano di appoggiare il governo ingiusto che conduce quella stessa guerra.
Il povero soldato fu condannato a morte lontan dalla consorte, vicino al colonnel...