Alla fine è sempre un plotone di soldati a salvare la civiltà.- Oswald Spengler
Alla fine è sempre un plotone di soldati a salvare la civiltà.
Questo è il senso di ogni tramonto nella storia, il senso del compimento interno ed esterno, dell'esaurimento che attende ogni civiltà vivente.
Quanto rapidamente in una società di citrulli si diventa citrulli.
Niente fini, niente grandezza.
Tua moglie ti inganna? È una domanda che non mi pongo. Perché no? Non bisogna offrire a una donna la possibilità di mentire senza essere mascherata. Altrimenti la partita è persa.
Se un soldato non può che vincere, non è un buon soldato, è un buon macellaio.
Ogni soldato ha un occhio sulla schiena.
Non chiedo oro per me, non voglio compensi da voi; non come mercanti di guerra, ma come guerrieri, col ferro non con l'oro decideremo della nostra vita e della vostra.
Il destino di noi soldati è quello di uccidere uomini che sono già tutti condannati a morte dalla natura. Non è pazzesco?
I generali ordinano ai loro soldati di uccidere e di combattere per una causa che hanno da tempo dimenticato.
I vecchi soldati non muoiono mai, svaniscono lentamente.
Non pretendo mai che un soldato pensi.
Si vede chiaramente dalla guerra in corso che razza di animale sia un soldato. Si lascia utilizzare per instaurare la libertà, per opprimerla, per rovesciare i re, per mantenerli sul trono.
Il povero soldato fu condannato a morte lontan dalla consorte, vicino al colonnel...
Il valore d'un soldato non lo si giudica in tempo di pace o di quiete, ma nell'ora dell'assalto.