Mai valutarci al di sopra della nostra mediocrità.- George Steiner
Mai valutarci al di sopra della nostra mediocrità.
Pensare è sommamente nostro; sepolto nella privatezza più intima del nostro essere, È anche il più comune, usurato, ripetitivo degli atti. Questa contraddizione non può essere risolta.
Il grande filosofo è quello il cui discorso, per modo di dire, viene vissuto intimamente di generazione in generazione.
Non impariamo più a memoria, "con il cuore". Gli spazi interiori sono muti o intasati di banalità discordanti.
Gli ebrei sono costretti a contemplare, se non ad accettare o a razionalizzare, l'atroce paradosso della loro colpevolezza innocente, il fatto che sono stati loro a rappresentare nella storia occidentale l'occasione, la possibilità ricorrente per il gentile di diventare meno che umano.
È impazienza. Impazienza. Ecco cos'è il socialismo. Una furia dell'adesso.
La tendenza generale del mondo è quella di fare della mediocrità la potenza dominante.
Un giocatore mediocre sprofonda al livello del suo avversario.
Mike Bongiorno convince il pubblico, con un esempio vivente e trionfante, del valore della mediocrità.
L'uomo mediocre si ferma troppo presto dopo il pensiero giusto; di qui le tante mezze verità che sono nel mondo.
Gli artisti mediocri prendono in prestito, quelli grandi rubano.
Essere un mediocre non è una pena. La pena è accorgersene. Ma è un mediocre chi s'avvede d'esserlo?
Non è necessario esser dei geni; ci si può accontentare di una mediocrità, tanto mediocre, da star fuori del comune.
È un grande segno di mediocrità lodare sempre moderatamente.
La democrazia è sempre, per sua natura e costituzione, il trionfo della mediocrità.