Mai valutarci al di sopra della nostra mediocrità.- George Steiner
Mai valutarci al di sopra della nostra mediocrità.
Il giudaismo e le sue due principali note a piè di pagina, il cristianesimo e il socialismo utopico, discendono direttamente dal Sinai, e anche gli ebrei erano solo un piccolo gruppo disprezzato e perseguitato.
È impazienza. Impazienza. Ecco cos'è il socialismo. Una furia dell'adesso.
Questo è il vero genio del capitalismo: impacchettare, mettere l'etichetta con il prezzo sui sogni degli uomini. Mai valutarci al di sopra della nostra mediocrità.
Non è un vero lettore, non è un philosophe lisant, colui che non ha mai provato il fascino accusatore dei grandi scaffali pieni di libri non letti.
La mediocrità non ha consolazione più grande del pensiero che il genio non è immortale.
Non esiste altro esempio di destino inesorabile pari a quello di un giovane d'ingegno che si raggrinza a vecchietto mediocre; senza colpi della sorte, solo per il rattrappimento a cui era già predestinato!
Mediocrità, amica della quiete, vincolo della pace, nutrice della felice tranquillità dell'animo nostro, e beato riposo in tutta la vita.
Per capire il successo, altrimenti inspiegabile, di certi individui, bisogna sapere che esiste un tipo del tutto particolare di genio: il genio della mediocrità.
Dalle più violente esagerazioni, se lasciate a sé stesse, nasce col tempo una nuova mediocrità.
La democrazia è sempre, per sua natura e costituzione, il trionfo della mediocrità.
La mediocrità dei governanti è il prezzo che la democrazia paga, coerentemente a se stessa.
L'uomo mediocre è indispensabile e inutile. La sua forza sta nel rendere indispensabile la sua inutilità.
Il mondo è una repubblica di mediocri, e sempre sarà così.
La mediocrità ha un solo vantaggio, quello di credere a se stessa.