Non troveremo mai riposo: il presente è perpetuo.- Georges Braque
Non troveremo mai riposo: il presente è perpetuo.
L'Arte è fatta per turbare, la Scienza rassicura.
Non bisogna chiedere all'artista più di quanto possa dare, né al critico più di quanto possa vedere.
Si può deviare un fiume dal suo corso, non farlo risalire alla sorgente.
Pochi possono dirsi: "Sono qui". La gente si cerca nel passato e si vede nel futuro.
Il futuro ci tormenta, il passato ci trattiene, è per questo che il presente ci sfugge.
Il tempo non ha importanza con i grandi pensieri, che sono attuali oggi come lo erano quando passarono la prima volta per la mente del loro autore nei tempi andati.
È vizio del malanimo umano sempre lodar le cose antiche e biasimare le presenti.
La vita, per essere piena e reale, deve contenere la preoccupazione del passato e dell'avvenire in ogni attimo del fuggevole presente; il lavoro quotidiano deve essere compiuto per la gloria dei trapassati e per il benessere dei posteri.
Il presente è il lato assolutamente doloroso dell'esistenza.
Il passato non sta mai fermo un attimo: è mobile come una bandiera in una giornata di vento. Visto con gli occhi del presente, tende continuamente a modificarsi, fino a diventare quello che Sant'Agostino definiva «il presente del passato».
I bei tempi andati sono qui ed adesso!
Quali sono i dolori più atroci? Per me sono sempre quelli presenti.
Lo studio della storia del pensiero è un preliminare necessario per raggiungere la libertà di pensiero. Non so, infatti, cosa renda un uomo più conservatore: non sapere nulla del presente oppure nulla del passato.
Perché il passato non si seppellisce da solo invece di star lì ad aspettare di essere ammirato dal presente?