L'alcol uccide lentamente. Chi se ne frega. Non ho fretta.- Georges Courteline
L'alcol uccide lentamente. Chi se ne frega. Non ho fretta.
Chi non sa contare fino a tre, lo impara nel matrimonio.
Diciamo le cose come stanno: è bello avere del denaro anzitutto per gli agi che procura, e più ancora per l'impressione di sicurezza con cui ci libera da ogni imbarazzo e ci tranquillizza.
Si può dire che, su più di un punto, la questione sociale si riduce ad una questione di buona volontà.
Il medico esercita su di me un doppio effetto dal quale non so difendermi: mi spaventa e non mi rassicura. Se mi dice: "Lei ha la tal malattia", gli credo. Se mi dice: "La guarirò", non gli credo più.
Sono nato per rimanere giovane, e ho avuto il vantaggio di accorgermene il giorno in cui ho smesso di esserlo.
È una reazione frequente tra i drogati quella di compiacersi del fatto di drogarsi. Io mi compiacevo di bere, anche perché grazie all'alcool la fantasia viaggiava sbrigliatissima.
Un alcolizzato è qualcuno che non vi piace che beve quanto voi.
La repulsione stessa del palato dimostra che l'alcool non è gradito all'organismo.
Bere per me era diventato più importante dell'angoscia che stavo creando nelle persone che amavo di più.
L'alcol ti rende un uomo ubriaco. Non ti fa meditare, ti rende semplicemente ubriaco. L'erba è maggiore consapevolezza.
L'alcool è il solo liquido che ha una qualità speciale - il suo flusso risale dal basso verso l'alto.
Ho smesso di bere, ma solo quando dormo.
Quando le cose vanno bene e tu ti senti giù, un drink può farti star meglio. Ma quando le cose vanno davvero male e tu sei lucido, un drink rende solo tutto più chiaro.
Meglio che la pancia scoppi piuttosto che un buon liquore vada perduto.
Alcol: sostanza che uccide chi è vivo e conserva chi è morto.