L'abbattimento delle barriere dell'intimità è la morte della sensualità.- Gianluca Vacchi
L'abbattimento delle barriere dell'intimità è la morte della sensualità.
Basta con il pessimismo scaramantico di quelli che ti dicono che va sempre male. Dobbiamo anche capire che non esiste un solo modo di fare le cose.
Se guardiamo in America dove Trump potrebbe andare alla Casa Bianca, bisogna ricordare che Trump è passato da un fallimento. In Italia sarebbe impossibile. In America fallisce l'idea e non la persona. Da noi se fallisce l'idea si colpevolizza anche la persona.
L'emulazione genera positività, l'invidia negatività.
Se c'è ritrosia verso il successo vuol dire che c'è senso di colpa. Ma se io lavoro e pago le tasse, perché dovrei nascondermi?
Il segreto del successo, in ogni campo, è saper ascoltare.
L'opposto di solitudine non è stare insieme. È stare in intimità.
Qui non è l'intimità fisica che porta al sesso, ma il sesso che porta all'intimità fisica, e tale rovesciamento non lascia dubbi sul fatto che si tratta di due cose distinte.
Solo quando la giovinezza è passata, l'amiamo, e solo quando la giovinezza perduta ritorna, colma di beatitudine tutte le intimità dell'anima.
Tra viaggiatori succede, ci si raccontano cose anche intime, tanto non ci si rivedrà mai più.
Ogni più piccola azione quotidiana forma o deforma il carattere e, per conseguenza, ciò che si è compiuto nel segreto della propria intimità si sarà poi costretti a proclamarlo al mondo intero.
L'apostolato esige un'ampia rinuncia all'amicizia terrena, ma dona anche rapporti nella fede di un'intimità altrimenti sconosciuta su questa terra.
La solitudine è il più straordinario mezzo per entrare in intimità con noi stessi. E, paradossalmente, la solitudine è anche il miglior mezzo per imparare a comunicare. Solo conoscendomi, cioè conoscendo la mia interiorità, posso parlare all'interiorità dell'altro.
Mai più noi due, mai più le tue labbra sulle mie, mai più la forte intimità e la sensualità mai più.
Succede. Uno si fa dei sogni, roba sua, intima, e poi la vita non ci sta a giocarci insieme, e te li smonta, un attimo, una frase, e tutto si disfa. Succede. Mica per altro che vivere è un mestiere gramo. Tocca rassegnarsi. Non ha gratitudine, la vita, se capite cosa voglio dire.
Il bello delle citazioni è che ci danno una certa intimità con gli autori delle frasi che citiamo e spesso, in società, questo fa colpo.