Per essere italiani nel mondo dobbiamo essere europei in Italia.- Gianni Agnelli
Per essere italiani nel mondo dobbiamo essere europei in Italia.
Avere Platini in squadra era come avere una credit card sempre a portata di mano.
Di stile Juventus parlano gli altri, non noi.
Ci si innamora a vent'anni: dopo si innamorano soltanto le cameriere.
Mi sono simpatici gli ecologisti. Ma hanno programmi costosi. Non si può essere più "verdi" delle proprie tasche.
Due grandi narcotici europei, l'alcol e il Cristianesimo.
La morale in Europa oggi è la morale del branco.
L'Europa ci incastra meno di quanto credessimo: s'è italianizzata col ritorno dell'Est ai tedeschi. Né la sua moneta, né la sua forma politica sono fatte per durare.
La nostra unità richiede pluralismo, sussidiarietà. Questo vale per l'Italia e anche per l'Europa.
Noi europei non ci siamo indebitati per salvare le banche e poi osservarle da lontano mentre tengono chiusi i rubinetti per l'economia reale.
Nei conflitti europei, per i quali non c'è un tribunale competente, il diritto si fa valere solo con le baionette.
Se noi non abbiamo una cultura europea, non possiamo nemmeno parlare d'Europa. Eppure l'intellettuale europeo esiste già.
La purezza della razza non esiste. L'Europa è un continente di razze miste.
La dimensione dell'Europa non è lo spazio, che la ridurebbe ad un appendice della penisola asiatica, ma il tempo, la storia, la tradizione, il passato.
Uno spettro s'aggira per l'Europa. Lo spettro del comunismo.