Per essere italiani nel mondo dobbiamo essere europei in Italia.- Gianni Agnelli
Per essere italiani nel mondo dobbiamo essere europei in Italia.
Avere Platini in squadra era come avere una credit card sempre a portata di mano.
Ho conosciuto mariti fedeli che erano pessimi mariti. E ho conosciuto mariti infedeli che erano ottimi mariti. Le due cose non vanno necessariamente assieme.
Di stile Juventus parlano gli altri, non noi.
Mi sono simpatici gli ecologisti. Ma hanno programmi costosi. Non si può essere più "verdi" delle proprie tasche.
Un uomo che non piange, non potrà mai fare grandi cose.
Solo in Europa si è preteso, ad un certo punto, di affidare allo stato nascente dell'innamoramento la stabilità della coppia, della famiglia e perfino i criteri di perpetuazione della specie.
L'Europa diventerà quello che in realtà è, cioè un piccolo promontorio del continente asiatico?
Ci sono tre principali gruppi di uomini: selvaggi, barbari inciviliti, europei.
Uno spettro s'aggira per l'Europa. Lo spettro del comunismo.
Muore tutto ciò che l'Europa ha di nobile, di gentile, di puro. La nostra patria è il cavallo. Voi capite quel che voglio dire. La nostra patria muore, la nostra antica patria.
L'Europa non è solo greca, né solo ebraica, e nemmeno greco-ebraica. È altrettanto decisamente romana. "Atene e Gerusalemme", certo, ma anche Roma.
La guerra fredda è cominciata con la divisione dell'Europa, e finirà solo quando sarà di nuovo unita.
Chi conosce la storia, in particolare la storia europea, saprà riconoscere che il dominio dell'istruzione o di governo di qualsiasi fede religiosa non è mai un affare felice per il popolo.
La nostra unità richiede pluralismo, sussidiarietà. Questo vale per l'Italia e anche per l'Europa.