Per essere italiani nel mondo dobbiamo essere europei in Italia.- Gianni Agnelli
Per essere italiani nel mondo dobbiamo essere europei in Italia.
Ho conosciuto mariti fedeli che erano pessimi mariti. E ho conosciuto mariti infedeli che erano ottimi mariti. Le due cose non vanno necessariamente assieme.
Avere Platini in squadra era come avere una credit card sempre a portata di mano.
Mi sono simpatici gli ecologisti. Ma hanno programmi costosi. Non si può essere più "verdi" delle proprie tasche.
Un uomo che non piange, non potrà mai fare grandi cose.
Siamo parte del continente europeo, non solo un balcone che si affaccia sull'Atlantico.
Il mondo è perduto, l'Europa è in fiamme; dalle ceneri sorgerà un nuovo ordine di cose, o, meglio, l'antico ordine apporterà la felicità ai nuovi regni.
Brexit significa Brexit.
Gli immigrati dal Nord Africa sono un problema europeo. Ma l'Unione Europea, purtroppo, continua a proporre soluzioni obsolete, che andavano bene in un'altra epoca. L'Europa è da rifondare. Anzitutto nella solidarietà.
Dalla prima uscita puoi annà ar Vaticano / Ce sta un inglese che guida contromano / Dice: "C'avete voluto in Europa e mo' c'entriamo, contromano".
È finita in Europa l'"età dell'oro". È finita la fiaba del progresso continuo e gratuito. La fiaba della globalizzazione, la "cornucopia" del XXI secolo. Il tempo che sta arrivando è un tempo di ferro.
Vogliamo essere europei di lingua italiana, piuttosto che italiani di lingua toscana.
La morale in Europa oggi è la morale del branco.
L'Europa diventerà quello che in realtà è, cioè un piccolo promontorio del continente asiatico?
Uno spettro s'aggira per l'Europa. Lo spettro del comunismo.