La dieta è una guerra. E se la dieta è una guerra, io faccio l'obiettore di coscienza.- Gino Bramieri
La dieta è una guerra. E se la dieta è una guerra, io faccio l'obiettore di coscienza.
- Ho chiesto il divorzio da mia moglie. - Perché, per caso ti tradisce? - No, non per caso, per abitudine.
[In carcere]Due nuovi carcerati si incontrano nella cella che dovranno dividere:"Quanti anni hai beccato?""Quindici e tu?""Dieci.""Allora dormi tu vicino alla porta, sei il primo a uscire."
Nasce dalla mia sincera passione per il cibo e per la filosofia. Adoro mangiare e per questo non ho mai seguito una dieta, nonostante sia arrivato a pesare anche 156 kg. Inoltre, mi sono sempre dilettato nella lettura dei filosofi: da Platone ad Aristotele, da Cartesio a Kant.
Mangiare troppo significa procurarsi un danno e non tutelare né la linea né la salute.
Che orribile vista ci presenta la mensa dei ricchi, veder adornarla da cuochi e pasticcieri di cadaveri e corpi morti.
Se siete sano, e proviate convulsioni, siate attinente nel mangiare sinattantoche ne svanisca la convulsione: stante che la sua cagione n'è la ripienezza.
Assicuro la gentile collega che può contare sulla mia solidarietà: tra un pasto e l'altro non prenderò cibo.
Anche per desinare bisogna saper far uso dei princìpi della scienza.
L'anima dell'uomo ha radici nello stomaco. Chiunque scrive molto meglio dopo una bistecca di manzo e una pinta di whiskey che non dopo una tavoletta di cioccolata da cinque cents. Il mito dell'artista morto di fame è una balla.
Ciò che è insaziabile non è lo stomaco, come dicono i più, ma l'opinione falsa che lo stomaco richiede sazietà illimitata.
L'appetito vien mangiando, diceva Angest di Mans, ma la sete se ne va bevendo.
Quando mangi in modo inconscio è come se stessi morendo di fame perché non ami te stesso in modo sano.