Ci si abitua a tutto, al peggio come al meglio.- Giorgio Faletti
Ci si abitua a tutto, al peggio come al meglio.
A volte la fatica cancella tutto e non concede la possibilità di capire che l'unico modo valido di seguire la ragione è abbandonarsi a una corsa sfrenata sul cammino della follia.
Non ho niente da dare e niente da ricevere. Questo posto e questa vita fanno appassire i colori ed è inutile mescolare dei grigi. Più chiaro o più scuro, sempre un altro grigio viene fuori.
Le persone non cambiano, ma possono ritrovarsi.
Non c'è dolcezza nei sogni se non fino a che rimangono tali, che non si avverano mai.
Bestemmie di cui a volte si capisce l'intenzione ma non il significato, perché sono dette in una lingua che non conosci.
Niente va così male che non possa andare peggio.
Gli italiani danno spesso il meglio di sé nel peggio.
Dopo che le cose sono andate di male in peggio, il ciclo si ripeterà.
Se una serie di eventi può andar male, lo farà nel peggior ordine possibile.
Il peggio ha sempre la meglio.
Il suo peggio è meglio del meglio di chiunque altro.
Ad altri va peggio. È quello che mi dico nelle lunghe notti in cui non riesco a dormire. Ad altri va peggio.
Finché possiamo dire: "questo è il peggio", vuol dire che il peggio ancora può venire.
Il peggio, nel peggio, è l'attesa del peggio.