Il successo e la gioventù sono cose che prima o poi bisogna restituire.- Giorgio Faletti
Il successo e la gioventù sono cose che prima o poi bisogna restituire.
Il limite dei furbi è che non riescono ad esimersi dall'esibire i frutti della loro furbizia, prima o poi.
Quando si è in procinto di affogare anche una spugna che galleggia sembra una ciambella di salvataggio.
A volte la fatica cancella tutto e non concede la possibilità di capire che l'unico modo valido di seguire la ragione è abbandonarsi a una corsa sfrenata sul cammino della follia.
Geni incompresi nel mondo non ce ne sono, se uno ha qualcosa da dire prima o poi viene fuori. Il 10% dipende dal talento, ma l'altro 90 dal lavoro duro.
Ci sono persone che arrivano e partono e sono immediatamente posti vuoti, subito sostituiti da altre persone che arriveranno e partiranno per lasciare ancora il vuoto dietro di se.
Una chiara comprensione delle basi è essenziale per essere in grado di realizzare qualsiasi risultato o godersi il successo.
Cerca per modelli di ruolo che hanno avuto successo nel raggiungere obiettivi simili ai tuoi; individui con i quali tu puoi identificarti personalmente.
Non puoi avere successo se Dio non è dalla tua parte.
Identificati con l'eccellenza, metti il tuo nome sul tuo lavoro, e sia il tuo lavoro che il tuo nome supereranno l'esame del tempo.
Il successo è uguale all'illusione moltiplicato per il quadrato della fatica.
Se vuoi avere successo devi percorrere nuovi sentieri, piuttosto che praticare i sentieri conosciuti del successo accettato.
Le nostre limitazioni e il successo saranno basate, molto spesso, sulle nostre stesse aspettative per noi stessi. Ciò su cui la mente indulge è ciò su cui agisce il corpo.
Non mi piace il successo, sono qui solo per fare l'opera di Dio. Ho vissuto tanto tempo senza soldi, non voglio diventare una stella, la mia vita non deve andare verso la vanità materiale. Il successo alla fine distrugge.
Ogni azione è forte oppure debole e quando ogni azione è forte noi abbiamo successo.
Non considerò mai quei tentativi come un fallimento: al contrario, li considerò alla stregua di gradini, di necessarie tappe da percorrere per raggiungere la meta.