Chi de la gloria è vago sol di virtù sia pago.- Giuseppe Parini
Chi de la gloria è vago sol di virtù sia pago.
Giustizia entro al tuo seno sieda e sul labbro il vero, e le tue mani sieno qual albero straniero onde soavi unguenti stillin sopra le genti.
No, ricchezza né onore, Con frode o con viltà, Il secol venditore, Mercar non mi vedrà.
Amor con l'età fervida convien che si dilegue; ma l'amistà ne segue fino a l'estremo dì. Le belle, ch'or s'involano schife da noi lontano, verranci allor pian piano lor brindisi ad offrir. E noi compagni amabili che far con esse allora? Seco un bicchiere ancora bevere, e poi morir.
O tiranno signore de' miseri mortali, o male, o persuasore orribile di mali, Bisogno, e che non spezza tua indomita fierezza...
Mal giova illustre sangue Ad animo che langue.
Sono stati sempre poeti, uomini innamorati della gloria, a cantarne la vanità.
Con l'ardente suo tirso una speranza di gloria immensa il cuor mi ha percosso, e m'ha versato nel petto il dolce amor de le Muse.
Che cosa è mai la gloria se non la somma dei malintesi raccolti intorno a un grande nome?
La gloria suprema è senza gloria.
Anche per i saggi la brama di gloria è l'ultima passione di cui si spogliano.
Poiché l'uomo è ragionevole deve bere; stato divino dell'esistenza è l'ebbrezza, nella gloria, nell'uva, nell'amore e nell'oro affonda la speranza di uomini e nazioni.
La gloria è un convento.
La vigliaccheria chiede: è sicuro? L'opportunità chiede: è conveniente? La vana gloria chiede: è popolare? Ma la coscienza chiede: è giusto?
La gloria, quanto più dovrà durare, tanto più tardi giungerà.
Il tempo non si ferma ad ammirare la gloria: se ne serve e passa oltre.