Se un saggio fa una follia, ha da essere grossa.- Goethe
Se un saggio fa una follia, ha da essere grossa.
Non c'era bisogno di sguardi, di parole, di gesti, di contatti: solamente il puro stare insieme.
L'uomo può vivere soltanto con i suoi simili, e anche con loro non può vivere perché, alla lunga, gli diventa intollerabile che un altro sia il suo simile.
Le compagnie più piacevoli sono quelle nelle quali fra i membri regna un sereno rispetto reciproco.
In arte soltanto l'ottimo è buono abbastanza.
Gli stolti e i savi sono ugualmente innocui. Solo i mezzi matti e i mezzi savi sono veramente pericolosi.
Il saggio che col suo sapere non sa giovare a sé stesso, non sa nulla.
L'uomo veramente buono e saggio sopporta dignitosamente tutte le vicende della sorte e tra le azioni che gli si prospettano compie sempre quelle più belle, come anche il buon generale usa l'esercito di cui dispone nel modo più efficace in guerra.
Il saggio non è erudito; l'erudito non è saggio.
La saggezza, questa camomilla avvelenata che l'abitudine di vivere versa lentamente nel nostro gargarozzo, col suo gusto dolciastro d'umiltà, di rinuncia e di accettazione.
La natura e la saggezza non sono mai in contrasto.
Non devi necessariamente considerarmi stupido perché sono faceto e nemmeno io considererò te necessariamente saggio perché sei serio.
L'uomo saggio colma la distanza col preparare il terreno sul quale egli può spostarsi da dove è a dove vuole andare.
Lo stolto corre dietro ai piaceri della vita e si trova ingannato. Il saggio evita i mali.
Colui che rompe un oggetto per scoprire cos'è, ha abbandonato il sentiero della saggezza.
La vera saggezza è caratterizzata dalla modestia e dal silenzio.