Il matrimonio è un'istituzione per la paralisi dell'istinto sessuale.- Gottfried Benn
Il matrimonio è un'istituzione per la paralisi dell'istinto sessuale.
La storia non progredisce in base a principi democratici: avanza per mezzo della violenza.
Il più grande piacere per un avaro è la rinuncia a un piacere.
Niente da dire contro i medici, gente grandiosa: prima quando si aveva una puntura di zanzara ci si grattava, oggi ci possono prescrivere dodici pomate diverse e nessuna serve.
Se una donna è intelligente, benissimo; ma se non lo è, per il concerto non cambia niente, come quando un violinista soffre di raucedine.
C'è soltanto l'uomo superiore, cioè l'uomo che tragicamente combatte, solo di lui si occupa la storia, solo lui ha un senso pieno in termini antropologici.
Le leggi si fanno perché le autorità possano scordarle, come pure i matrimoni si celebrano perché il tribunale del divorzio non rimanga ozioso.
Gli uomini sposano non perché vogliono ammogliarsi; ma perché le donne vogliono maritarsi.
Il matrimonio è popolare perché unisce il massimo della tentazione con il massimo dell'opportunità.
Non si è mai felicemente sposati. O si è felici o si è sposati.
Matrimonio: La Divina Commedia al contrario: prima il Paradiso, poi il Purgatorio ed infine l'Inferno.
Il matrimonio riduce a metà i tuoi diritti e raddoppia i tuoi doveri.
La cosa più importante per un buon matrimonio è quello di imparare a discutere in modo pacifico.
Ho sempre pensato che ogni donna dovrebbe sposarsi, ma nessun uomo.
Chiunque si sposi una terza volta non merita proprio nulla, che è esattamente ciò con cui si ritroverà.
Matrimonio: ecco come chiamo la volontà di creare in due quell'uno che sarà qualcosa di più dei suoi due procreatori.