Il matrimonio è un'istituzione per la paralisi dell'istinto sessuale.- Gottfried Benn
Il matrimonio è un'istituzione per la paralisi dell'istinto sessuale.
C'è soltanto l'uomo superiore, cioè l'uomo che tragicamente combatte, solo di lui si occupa la storia, solo lui ha un senso pieno in termini antropologici.
Se una donna è intelligente, benissimo; ma se non lo è, per il concerto non cambia niente, come quando un violinista soffre di raucedine.
Se si scrivesse sempre soltanto quello che quindici anni dopo sarebbe opportuno aver scritto, è probabile che non si scriverebbe niente del tutto.
Niente da dire contro i medici, gente grandiosa: prima quando si aveva una puntura di zanzara ci si grattava, oggi ci possono prescrivere dodici pomate diverse e nessuna serve.
Settembre è il mese perfetto per i matrimoni. Né caldo né freddo. Né bello né brutto. Come il matrimonio, appunto.
Bisognerebbe sposare soltanto una donna bellissima, altrimenti non c'è speranza di disfarsene.
L'amore umano che si concretizza nel matrimonio deve costituire la pietra di un guado verso l'amore universale.
Che è un matrimonio, in tutti i paesi del mondo, per quanto premeditato, se non un getto di dadi?
Il matrimonio lo prendono più sul serio gli scapoli che non i coniugati.
In Italia il matrimonio è quell'istituto che trasforma un marito nell'Inps.
Il matrimonio assomiglia a un paio di cesoie, così unite che non possono essere separate, che spesso si muovono in direzioni opposte, ma che sono sempre malefiche per chi si mette in mezzo.
Ho sempre pensato che ogni donna dovrebbe sposarsi, ma nessun uomo.
Il matrimonio, nella vita, è come un duello nel mezzo di una battaglia.
Tutte le tragedie finiscono con la morte, tutte le commedie con un matrimonio.