Il matrimonio è un'istituzione per la paralisi dell'istinto sessuale.- Gottfried Benn
Il matrimonio è un'istituzione per la paralisi dell'istinto sessuale.
L'essenza dell'arte è riservatezza infinita.
C'è soltanto l'uomo superiore, cioè l'uomo che tragicamente combatte, solo di lui si occupa la storia, solo lui ha un senso pieno in termini antropologici.
Se si scrivesse sempre soltanto quello che quindici anni dopo sarebbe opportuno aver scritto, è probabile che non si scriverebbe niente del tutto.
Il più grande piacere per un avaro è la rinuncia a un piacere.
Il matrimonio è il sepolcro dell'amore; però dell'amor pazzo, dell'amore sensuale.
Il matrimonio e il celibato hanno entrambi degli inconvenienti; bisogna scegliere quello in cui gli inconvenienti non sono senza rimedio.
Un buon matrimonio sarebbe quello di una donna cieca con un uomo sordo.
Sposare una donna che vi ama e che voi amate, è scommettere con lei su chi smetterà per primo di amare.
Del matrimonio non mi posso lamentare, almeno fino adesso, facendo le corna.
Ricorda, è altrettanto facile sposare una donna ricca che sposarne una povera.
È il crescere del senso morale nelle donne che fa del matrimonio un'istituzione così unilateralmente senza speranza.
Un matrimonio è raramente ragionevole ma un divorzio lo è sempre: ci si conosce già.
Per un uomo, il matrimonio significa rinunciare a quattro su cinque dei cassetti del comò; per una donna, rinunciare a quattro su cinque delle sue opinioni.
Il matrimonio è un istituto meraviglioso, ma chi vorrebbe vivere in un istituto?