Una virtù è sempre un vizio trasformato.- Guido Piovene
Una virtù è sempre un vizio trasformato.
Il rischio dell'Italia è di entrare nel numero dei paesi di cultura bassa, giacché è possibile essere intelligenti e di cultura bassa.
Aborro le coerenze false e la finzione delle conclusioni raggiunte.
Lo scrittore deve darsi intero, soltanto a traiettoria conclusa si potrà giudicare in che punto di essa si è messo meglio a fuoco.
Uno degli uffici dell'arte è convogliare i rimpianti ed i rimorsi.
Sotto un involucro di sorriso e di bonomia, l'Italia è diventata il paese d'Europa più duro da vivere, quello in cui più violenta e più assillante è diventata la lotta per il denaro e per il successo.
Se vuoi assaporare la virtù, pecca qualche volta.
Se tanto sono gli uomini e allettati dalla bellezza, e disgustati dalla deformità, onde avvien poi, che una gran parte di loro volga le spalle alla virtù, ch'è sì bella; e la faccia al vizio, ch'è sì deforme?
Uomini mediocramente morali hanno scritto eccellenti massime; invece uomini virtuosissimi nulla fecero per far durare la tradizione della virtù.
Non può tutto la virtù che vuole.
Bisogna intendere che le virtù umane sono come i gusti: questi in tanto son gusti, in quanto son rimedii o cessazioni di mali; quelle in tanto paion virtù, in quanto son rimedii o cessazioni di vizii.
La virtù non conduce ad altro che all'inazione più stupida e più monotona, il vizio a tutto ciò che l'uomo può sperare di più delizioso sulla terra.
La virtù è una musica e la vita del saggio un'armonia.
L'umiltà è quella virtù che, quando la si ha, si crede di non averla.
Superato il primo choc, l'umiltà è una virtù allegra.
Non esercitata, la virtù può diventare un peccato. Come il peccato una virtù.