Illusioni. Far mostra di averne molte. Lamentarsi di averle perdute.- Gustave Flaubert
Illusioni. Far mostra di averne molte. Lamentarsi di averle perdute.
La donna è un prodotto dell'uomo. Dio ha creato la femmina, e l'uomo ha fatto la donna; essa è il risultato della civiltà, un'opera artificiosa.
Non sono mai stati i fiori di pisello a far sbocciare la primavera.
Se l'individuo non può sapere niente, perché tutti insieme ne saprebbero di più?
Imbecilli. Coloro che non la pensano come noi.
L'idea di patria è quasi morta, grazie a Dio.
Tre grandi illusioni sono il mio grande tormento: tre grandi illusioni nella vita di un giovine bennato, Dio - la Donna - l'Arte.
Non separarti dalle illusioni. Quando se ne saranno andate, può darsi che tu ci sia ancora, ma avrai cessato di vivere.
Coloro che controllano il pensiero, che viaggia lontano, che cammina solo, incorporeo, che alloggia nella caverna del cuore, costoro si liberano dai vincoli dell'illusione.
Le illusioni su una donna che si è amata, rassomigliano ai reumatismi: non ce se ne libera mai completamente.
Ciascuno è vittima delle proprie illusioni.
Strappa all'uomo medio le illusioni con cui vive e con lo stesso colpo gli strappi anche la felicità.
Chi si fosse spogliato di tutte le illusioni rimarrebbe nudo.
Perché non posso sognarle le mie illusioni? - Perché sono artista?
Fino a quando gli uomini non avranno imparato a discernere, sotto qualunque frase, dichiarazione e promessa morale, religiosa, politica e sociale, gli interessi di queste o quelle classi, essi in politica saranno sempre, come sono sempre stati, vittime ingenue degli inganni e delle illusioni.
Offrendoci la bella illusione della grandezza umana, il tragico ci consola. Il comico è più crudele: ci rivela brutalmente l'insignificanza di tutte le cose.