Strappa all'uomo medio le illusioni con cui vive e con lo stesso colpo gli strappi anche la felicità.- Henrik Ibsen
Strappa all'uomo medio le illusioni con cui vive e con lo stesso colpo gli strappi anche la felicità.
Non si è mai del tutto superiori alla società cui s'appartiene.
La bellezza è una moneta che ha corso solo in un dato tempo e in un dato luogo.
Una donna non dovrebbe mai mettere il suo più bel paio di pantaloni quando va a combattere per la libertà e la verità.
Una moglie non è chiamata a giudicare, a essere il giudice del proprio marito.
Qual è il primo dovere dell'uomo? La risposta è breve: essere sé stesso.
Coloro che controllano il pensiero, che viaggia lontano, che cammina solo, incorporeo, che alloggia nella caverna del cuore, costoro si liberano dai vincoli dell'illusione.
Ci sono suggestioni che possono guarire, e altre che possono uccidere. Non sottovalutiamole!
Poiché le illusioni sono indispensabili ai popoli, questi vanno per istinto incontro ai retori che gliele offrono, così come un insetto va verso la luce.
Fino a quando gli uomini non avranno imparato a discernere, sotto qualunque frase, dichiarazione e promessa morale, religiosa, politica e sociale, gli interessi di queste o quelle classi, essi in politica saranno sempre, come sono sempre stati, vittime ingenue degli inganni e delle illusioni.
Distruggete, se vi riesce, tutte le illusioni: da ultimo rimarrete con l'illusione di poter vivere senza illusioni.
L'illusione è la culla degli adulti.
Esistono degli uomini che non possono avere più nessun conforto, tranne l'illusione.
Chi si fosse spogliato di tutte le illusioni rimarrebbe nudo.
L'illusione è la gramigna più tenace della coscienza collettiva; la storia insegna, ma non ha scolari.