Strappa all'uomo medio le illusioni con cui vive e con lo stesso colpo gli strappi anche la felicità.- Henrik Ibsen
Strappa all'uomo medio le illusioni con cui vive e con lo stesso colpo gli strappi anche la felicità.
Tutto ciò che ho scritto è in stretta relazione con ciò che ho vissuto intimamente ‐ anche se non esteriormente.
Qual è il primo dovere dell'uomo? La risposta è breve: essere sé stesso.
Una donna non dovrebbe mai mettere il suo più bel paio di pantaloni quando va a combattere per la libertà e la verità.
Un migliaio di parole non lasciano un'impressione tanto profonda quanto una sola azione.
Il vero spirito di rivolta consiste nell'esigere la felicità qui, in questa vita.
Senza le illusioni non ci sarà quasi mai grandezza di pensieri, nè forza, impeto e ardore d'animo, nè grandi azioni che per lo piu' son pazzie.
L'illusione è la culla degli adulti.
Ciascuno è vittima delle proprie illusioni.
Il più solido piacere di questa vita, è il piacere vano delle illusioni.
La natura ha concesso le illusioni ai savi come ai matti, perché i savi non fossero troppo disgraziati per colpa della loro saviezza.
L'illusione è la gramigna più tenace della coscienza collettiva: la storia insegna, ma non ha scolari.
Chi si fosse spogliato di tutte le illusioni rimarrebbe nudo.
Vaghe ipotesi di potersi illudere questo, e non di più, ha il più grande degli uomini.
L'unico modo di conservare intatte le proprie illusioni è quello di non averne.
Le illusioni su una donna che si è amata, rassomigliano ai reumatismi: non ce se ne libera mai completamente.