Ciascuno è vittima delle proprie illusioni.- Lucio Anneo Seneca
Ciascuno è vittima delle proprie illusioni.
Nessuno può portare a lungo la maschera.
Molti imparano non per la vita ma per la scuola.
Ecco il nostro errore: vediamo la morte davanti a noi e invece gran parte di essa è già alle nostre spalle: appartiene alla morte la vita passata.
Il maggior ostacolo al vivere è l'attesa, chi dipende dal domani, perde l'oggi. Predisponi ciò che è in potere della fortuna, lasci andare ciò che è in tuo potere. Dove miri? Dove ti proietti? Tutto quello che deve avvenire è incerto: vivi senza indugio.
L'ozio senza il conforto delle lettere è morte e sepoltura di un uomo vivo.
La nostra scienza non è un'illusione. Sarebbe invece un'illusione credere di poter ricevere altronde ciò che essa non può darci.
Coloro che controllano il pensiero, che viaggia lontano, che cammina solo, incorporeo, che alloggia nella caverna del cuore, costoro si liberano dai vincoli dell'illusione.
Perdere un'illusione significa arricchirsi di una verità. Ma chi lamenta la perdita non è stato degno del guadagno.
L'illusione è la gramigna più tenace della coscienza collettiva; la storia insegna, ma non ha scolari.
Distruggete, se vi riesce, tutte le illusioni: da ultimo rimarrete con l'illusione di poter vivere senza illusioni.
Esistono degli uomini che non possono avere più nessun conforto, tranne l'illusione.
Chi si fosse spogliato di tutte le illusioni rimarrebbe nudo.
Un ventre di un miserabile ha più bisogno d'illusioni che di pane.
Badate, volendo estirpare un'illusione, di non uccidere un'anima.