Un ventre di un miserabile ha più bisogno d'illusioni che di pane.- Georges Bernanos
Un ventre di un miserabile ha più bisogno d'illusioni che di pane.
Solidamente radicata al proprio terreno natale come un banco di mitili allo scoglio, la colonia degli imbecilli può essere ritenuta innocua e perfino capace di fornire allo stato e all'industria un prezioso materiale. L'imbecille è innanzitutto abitudinario e vive di partito preso.
La democrazia è un'invenzione di intellettuali.
L'ipocrisia è soltanto un vizio simile agli altri, debolezza e forza, istinto e calcolo. Invece una menzogna così totale che alimenta ciascuno dei nostri atti deve abbracciare strettamente la vita, sposarne il ritmo.
Niente giustifica la tristezza: soltanto il diavolo ha ragioni per essere triste.
È la febbre della gioventù che mantiene il resto del mondo alla temperatura normale. Quando la gioventù si raffredda, il resto del mondo batte i denti.
Vaghe ipotesi di potersi illudere questo, e non di più, ha il più grande degli uomini.
Illusioni. Far mostra di averne molte. Lamentarsi di averle perdute.
Cala la luna e io non spero, l'illusione è il lusso della gioventù.
Ciascuno è vittima delle proprie illusioni.
Sfronda pure le illusioni, ma non diradicarle.
Perché non posso sognarle le mie illusioni? - Perché sono artista?
L'illusione è la gramigna più tenace della coscienza collettiva: la storia insegna, ma non ha scolari.
Chi prende l'umanità con le sue illusioni, e tenta con esse di influenzarla, non deve essere biasimato.
Nessuno cede alla suggestione a meno che non desideri, nel profondo del suo cuore, conformarsi ad essa.