Il cielo era così infinito che a guardarlo fisso dava le vertigini.- Haruki Murakami
Il cielo era così infinito che a guardarlo fisso dava le vertigini.
Per quanto uno possa essere dotato di talento, non è affatto sicuro che avrà da mangiare a sufficienza, mentre uno che possiede intuito non avrà mai problemi a pagarsi il pranzo.
Per ogni ferita che io possa averti causato, ne ho causata una uguale a me stessa. Perciò, ti prego, non odiarmi. Io sono una persona imperfetta.
Ogni volta che sentivo il suo profumo al melone mi sembrava di udire un rumore dentro la testa.
La vita vera è diversa dalla matematica. Nella vita le cose non scorrono scegliendo il percorso piú breve.
La morte non è l'opposto della vita, ma una sua parte integrante.
Chi va oltre il mare muta cielo, non animo.
Il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me.
Vieni tu dal cielo profondo o sorgi dall'abisso, Bellezza?
Il cielo girava come una pagina, altre lettere salivano al posto di quelle già lette.
Il vero servo di Dio non ha altra patria che il cielo.
Chiunque abbia mai una volta edificato un "nuovo cielo" trovò la potenza per questa impresa unicamente nel suo proprio inferno.
Un solo pensiero di gratitudine rivolto al cielo è la migliore delle preghiere.
Ma io sono costante come la stella polare, che per il suo esser fedele, fissa e inamovibile non ha pari nel firmamento.
Lo corpo nostro è sottoposto al cielo, e lo cielo è sottoposto allo spirito.
Che l'uomo sia lacerato dal cielo e dalla terra, pazienza, ma il peggio è che alla fine del cielo vuole il brandello che è stato strappato dall'inferno, e l'inferno è affamato di quello conquistato dal cielo.