Il Paradiso è un mercato nero dove c'è di tutto?- Heinrich Böll
Il Paradiso è un mercato nero dove c'è di tutto?
Vi sono dei limiti oltre i quali l'idiozia dovrebbe essere controllata.
Ho bisogno di molta poca realtà.
Un artista ha la morte sempre con sé, come un bravo prete il suo breviario.
La gente ricca riceve molti più regali di quella povera; e quello che deve proprio comprare, lo ha sempre molto più a buon prezzo.
Nell'esercizio anche del più umile dei mestieri, lo stile è un fatto decisivo.
Allo svegliarvi la mattina consultate ciò che più si confà al vostro stomaco; se non lo sentite del tutto libero limitatevi ad una tazza di caffè nero, e se la fate precedere da mezzo bicchier d'acqua frammista a caffè servirà meglio a sbarazzarvi dai residui di una imperfetta digestione.
Io sono l'uomo magico. Il Babbo Natale del subconscio.
Volevo Duma. Volevo il nero golfo e la sommessa conversazione delle conchiglie sotto di me.
La pistola devi tirarla fuori solo quando vuoi ammazzare qualcuno.
Hai sentito? Ma lo sai chi ce passa le ferie a Saint Moritz? Il Cavaliere Nero! Ma che niente niente questo oltre a esse stronzo fosse pure amico de Berlusconi...
In ogni caso, sfocata o meno, nitida o meno, una fotografia buona è una questione di proporzioni, di rapporti tra neri e bianchi.
Dalla grotta escono lunghi singhiozzi. (Il viola sul rosso). Il gitano rievoca paesi remoti. (Torri alte e uomini misteriosi). Nella voce rotta vanno i suoi occhi. (Il nero sul rosso). E la grotta imbiancata trema nell'oro. (Il bianco sul rosso).
Il mondo non è nero e bianco. Sembra di più nero e grigio.
Come un nulla senza possibilità, un nulla morto dopo la morte del sole, come un silenzio eterno senza avvenire, risuona interiormente il nero.
C'erano fondamentalmente tre generi di accordi: il bianco, del tutto legale; il nero ‐ del tutto illegale ‐ e il mio colore preferito, il grigio. A volte facevo accordi così contorti che mi era difficile capire chi era in buona fede.