Una moglie crede volentieri nell'innocenza del marito.- Heinrich von Kleist
Una moglie crede volentieri nell'innocenza del marito.
Esistono molti scritti pieni di spirito caustico in cui si nega l'esistenza di Dio; ma nessun ateo, a quanto mi risulta, ha mai confutato con buone prove l'esistenza del diavolo.
Meglio essere polvere che una donna senza fascino.
Ognuno la sua stupida pietra d'inciampo la porta in sé stesso.
Nessun ateo, per quanto ne so, ha confutato validamente l'esistenza del diavolo.
Una donna che sia degna di stima non per questo è interessante. In che modo acquista e conserva l'interessamento del marito?
Le mogli devono essere sottomesse ai propri mariti, come la Chiesa a Cristo.
Quegli cui non è castigo sufficiente una moglie, è degno di averne parecchie.
Le buone amanti, se poi diventino mogli, sono quasi sempre cattive mogli.
Se i presidenti non lo fanno alle loro mogli, lo fanno al paese!
La moglie ha la sua posizione sociale segnata fra la serva e l'amante. Un po' più in su della serva e un po' più giù dell'amante. Fa le giornate da serva e le notti da amante.
Tutte le donne sono diverse, ma tutte le mogli sono uguali.
Quanti uomini coniugati hanno vissuto quel mattino, in cui s'è fatto chiaro per essi che la loro giovane consorte è noiosa e crede il contrario! Per non parlare di quelle donne, la cui carne è volenterosa e il cui spirito è debole.
Una moglie è oggetto di stima, mai di piacere.
Mi sono convinto che per rendere felice la propria moglie bastano due cose: primo, lasciarle credere che può fare a modo suo e, secondo, lasciarglielo fare.
Oh che fatica aver moglie! e come ha ragione Aristotele quando dice che una donna è peggio d'un diavolo!