Se per la tua gioia hai bisogno del permesso di altri, sei proprio un povero sciocco.- Hermann Hesse
Se per la tua gioia hai bisogno del permesso di altri, sei proprio un povero sciocco.
Se temiamo qualcuno, ne consegue che riconosciamo a costui un potere su di noi.
Uno può finire poeta o pazzo, profeta o delinquente, non è affar suo, e in fin dei conti è indifferente. Il problema è realizzare il suo proprio destino, non un destino qualunque, e viverlo tutto fino in fondo dentro di sé.
Anche un orologio fermo segna l'ora giusta due volte al giorno.
I periodi torbidi e avversi in genere portano maggiore beneficio di quelli apparentemente vivi e prosperi. Occorre aver pazienza, non esercitare la ragione. Bisogna spingere le radici più in profondità, non scuotere i rami.
I nemici dei buoni libri e del buon gusto non sono comunque coloro che disprezzano i libri, ma chi legge di tutto.
La gioia data dai figli non può compensare le altre gioie, per non dire poi che una gioia gravata dall'obbligo di supplire ad altre gioie diventa presto una gioia troppo stanca.
La Bellezza è l'unica cosa contro cui la forza del tempo sia vana. Ciò che è bello è una gioia per tutte le stagioni, ed è un possesso per tutta l'eternità.
La gioia autentica, invece, nasce dalla sana consapevolezza di aver fatto tutto ciò che era nelle nostre facoltà.
Molte volte non tanto il conseguito giova, quanto lo sforzo fatto per conseguirlo.
L'unico dettame della ragione consiste nel concatenare il maggior numero di gioie passive col maggior numero di gioie attive.
Tutte le grandi gioie si somigliano nei loro effetti, a differenza dei grandi dolori che hanno una scala di manifestazioni molto variata.
La cosa che in questo mondo può essere più orrida è la gioia.
Manca la gioia? Pensa: c'è un ostacolo tra Dio e me: indovinerai quasi sempre.
Non vivere con la paura di morire, ma muori con la gioia di aver vissuto.
Una cosa bella è una gioia per sempre. La sua grazia aumenta, non finirà mai nel nulla.