Pensare ci rende sensibili alle sfumature dei sentimenti e alle possibilità dell'immaginazione.- Immanuel Kant
Pensare ci rende sensibili alle sfumature dei sentimenti e alle possibilità dell'immaginazione.
Dio ha inserito un'arte segreta nelle forze di natura in modo da consentire a quest'ultima di modellarsi passando dal caos a un perfetto sistema del mondo.
Quali sono gli scopi che sono nello stesso tempo dei compiti? Sono il perfezionamento di noi stessi, la felicità degli altri.
Virtù e felicità costituiscono insieme in una persona il possesso del sommo bene, per questo anche la felicità, distribuita esattamente in proporzione della moralità, costituisce il sommo bene di un mondo possibile.
Non c'è da attendersi che i re filosofeggino o che i filosofi diventino re, e neppure è da desiderarlo, perché il possesso della forza corrompe il libero giudizio della ragione.
Ogni cultura e arte, ornamento dell'umanità, e il migliore ordinamento sociale sono frutti della insocievolezza, la quale si costringe da sé a disciplinarsi ed a svolgere quindi compiutamente con arte forzata i germi della natura.
Noi siamo come i nostri pensieri ci hanno fatto; perciò state attenti a cosa pensate.
Da quando ho cominciato a pensare, ho pensato che sarei stato un giornalista.
O si crede o si pensa, non c'è altra via. Quelli che credono fanno bene ad andare in chiesa, ma quelli che pensano non possono accontentarsi di prediche e di verità preconfezionate.
Per alcuni pensieri è meglio non ammetterli, bensì allontanarli subito.
Per pensare cose semplici ci vuole un genio; i cretini pensano solo cose complicate.
Uomini hanno vissuto per pensare e altri non hanno potuto farlo per essere stati costretti alla sola incombenza di sopravvivere.
Si può essere qualcuno semplicemente pensando.
Quello che mi lega a voi è la tranquillità intima che non mi lascia dubbio sulla perfetta identità dei nostri pensieri.
Per chiunque pensa e agisce è un brutto segno se non è vilipeso, ingiuriato, minacciato.
Molti benpensanti sono poco più che custodi dei loro averi.