Non v'ha orgoglio che superi l'orgoglio degli umili.- Ippolito Nievo
Non v'ha orgoglio che superi l'orgoglio degli umili.
Sì, morire sorridendo! Ecco non lo scopo, ma la prova che la vita non fu spesa inutilmente, ch'essa non fu un male né per noi né per gli altri.
La coscienza ci assicura, che meglio è la generosità con la miseria, che la dappocaggine con la contentezza.
Per me gli orizzonti si allargano sempre più; dall'Alpi alla Sicilia, è tutta una casa. L'abito con un solo sentimento che non morrà mai neppure colla mia morte.
Senza di te che sarei io mai?... Per te per te sola, o divina, il cuore dimentica ogni suo affanno, e una dolce malinconia suscitata dalla speranza lo occupa soavemente.
L'umiltà ci rende forti, e poi sapienti; l'orgoglio, deboli e stolti.
L'orgoglio non ha niente di proprio; altro non è che il nome dato all'anima che divora sé stessa. Quando questa sconcertante perversione dell'amore ha dato il suo frutto, essa porta ormai un altro nome, più ricco di senso, sostanziale: odio.
Il peccato prediletto del demonio è l'orgoglio che scimmiotta l'umiltà.
Il vento si nutre di polvere e cespugli rotolati e dell'orgoglio di impronte cancellate e nuvole disperse.
La vanità sovente, come la gelosia, coincide con l'orgoglio.
L'orgoglio è il conforto dei deboli.
Guardati dalle persone modeste: non immagini con quale commosso orgoglio coltivano le loro debolezze.
L'orgoglio si pasce dell'amore di sé. Ebbene, bisogna che l'amore di Dio sia così forte, da spegnere ogni amore di noi stessi.
Ciò che facciamo per orgoglio è spesso superiore a che che completiamo per dovere.
Si ferisce l'amor proprio, non lo si uccide.