I calunniatori sono anche di solito vigliacchi.- Ippolito Nievo
I calunniatori sono anche di solito vigliacchi.
Tutte le grandi gioie si somigliano nei loro effetti, a differenza dei grandi dolori che hanno una scala di manifestazioni molto variata.
Sì, morire sorridendo! Ecco non lo scopo, ma la prova che la vita non fu spesa inutilmente, ch'essa non fu un male né per noi né per gli altri.
Non desiderando nulla, si possiede tutto.
I benefici non obbligano tanto quanto il modo di porgerli.
Non v'ha orgoglio che superi l'orgoglio degli umili.
La miglior risposta alle calunnie è il silenzio.
La calunnia è la vendetta del vigliacco, mentre la sua difesa è la dissimulazione.
Ove in eminente grado virtù risiede, ivi piomba la persecuzione; e pochi o niuno dei celebri personaggi delle andate età si sottrassero all'acuto morso della calunnia o della più fina malizia.
Vi sono certe calunnie contro cui l'onniscienza stessa smarrisce.
La calunnia è come la vespa che vi disturba, e contro la quale non si deve fare il minimo movimento a meno che non siate certi di ucciderla: altrimenti quella torna alla carica più incattivita che mai.
Le calunnie non si devono dimostrare. Basta ripeterle.
La calunnia lascia sempre peggio il calunniatore, giammai il calunniato.
In fatto di calunnie, tutto quello che non nuoce serve a chi è calunniato.
La calunnia è un vocabolo sdentato che quando arriva a destinazione mette mandibole di ferro.