I calunniatori sono anche di solito vigliacchi.- Ippolito Nievo
I calunniatori sono anche di solito vigliacchi.
Tutte le grandi gioie si somigliano nei loro effetti, a differenza dei grandi dolori che hanno una scala di manifestazioni molto variata.
La felicità è nella coscienza; tenetevelo a mente.
Per me gli orizzonti si allargano sempre più; dall'Alpi alla Sicilia, è tutta una casa. L'abito con un solo sentimento che non morrà mai neppure colla mia morte.
Sì, morire sorridendo! Ecco non lo scopo, ma la prova che la vita non fu spesa inutilmente, ch'essa non fu un male né per noi né per gli altri.
La pace della vecchiaia è un placido golfo che apre a poco a poco il varco all'oceano immenso infinito, e infinitamente calmo dell'eternità.
Teniamoci stretti al personalismo dei giudizi perché è il solo alibi che possediamo per evitare il dolo della calunnia.
Vi sono certe calunnie contro cui l'onniscienza stessa smarrisce.
La calunnia è la vendetta del vigliacco, mentre la sua difesa è la dissimulazione.
Ove in eminente grado virtù risiede, ivi piomba la persecuzione; e pochi o niuno dei celebri personaggi delle andate età si sottrassero all'acuto morso della calunnia o della più fina malizia.
Il calunniatore è simile all'uomo che getta polvere contro un altro quando il vento è contrario; la polvere non fa che ricadere addosso a colui che l'ha gettata. L'uomo virtuoso non può essere leso e il dolore che l'altro vorrebbe infliggere, ricade su lui stesso.
La miglior risposta alle calunnie è il silenzio.
In fatto di calunnie, tutto quello che non nuoce serve a chi è calunniato.
Le calunnie non si devono dimostrare. Basta ripeterle.
La calunnia è un vocabolo sdentato che quando arriva a destinazione mette mandibole di ferro.