I calunniatori sono anche di solito vigliacchi.- Ippolito Nievo
I calunniatori sono anche di solito vigliacchi.
Senza di te che sarei io mai?... Per te per te sola, o divina, il cuore dimentica ogni suo affanno, e una dolce malinconia suscitata dalla speranza lo occupa soavemente.
L'amore è un'erba spontanea, non una pianta da giardino.
Nominate Roma; è la pietra di paragone che scernerà l'ottone dall'oro. Roma è la lupa che ci nutre delle sue mammelle; e chi non bevve di quel latte, non se ne intende.
I benefici non obbligano tanto quanto il modo di porgerli.
La ragione si fa adulta e vecchia; il cuore resta sempre ragazzo.
La miglior risposta alle calunnie è il silenzio.
La calunnia è come la vespa che vi disturba, e contro la quale non si deve fare il minimo movimento a meno che non siate certi di ucciderla: altrimenti quella torna alla carica più incattivita che mai.
In fatto di calunnie, tutto quello che non nuoce serve a chi è calunniato.
Vi sono certe calunnie contro cui l'onniscienza stessa smarrisce.
Il calunniatore è simile all'uomo che getta polvere contro un altro quando il vento è contrario; la polvere non fa che ricadere addosso a colui che l'ha gettata. L'uomo virtuoso non può essere leso e il dolore che l'altro vorrebbe infliggere, ricade su lui stesso.
La calunnia è un vocabolo sdentato che quando arriva a destinazione mette mandibole di ferro.
Le calunnie non si devono dimostrare. Basta ripeterle.
La calunnia lascia sempre peggio il calunniatore, giammai il calunniato.
Teniamoci stretti al personalismo dei giudizi perché è il solo alibi che possediamo per evitare il dolo della calunnia.