La calunnia è un vocabolo sdentato che quando arriva a destinazione mette mandibole di ferro.- Alda Merini
La calunnia è un vocabolo sdentato che quando arriva a destinazione mette mandibole di ferro.
Gli aforismi sono gli incantesimi della notte.
Amare un giovane è come sfidare Dio.
La casa della poesia non avrà mai porte.
Ascolta il passo breve delle cose - assai più breve delle tue finestre - quel respiro che esce dal tuo sguardo chiama un nome immediato: la tua donna.
La bellezza non è che il disvelamento di una tenebra caduta e della luce che ne è venuta fuori.
Le calunnie non si devono dimostrare. Basta ripeterle.
In fatto di calunnie, tutto quello che non nuoce serve a chi è calunniato.
La calunnia lascia sempre peggio il calunniatore, giammai il calunniato.
Teniamoci stretti al personalismo dei giudizi perché è il solo alibi che possediamo per evitare il dolo della calunnia.
La calunnia è come la vespa che vi disturba, e contro la quale non si deve fare il minimo movimento a meno che non siate certi di ucciderla: altrimenti quella torna alla carica più incattivita che mai.
La miglior risposta alle calunnie è il silenzio.
La calunnia è la vendetta del vigliacco, mentre la sua difesa è la dissimulazione.
I calunniatori sono anche di solito vigliacchi.
Ove in eminente grado virtù risiede, ivi piomba la persecuzione; e pochi o niuno dei celebri personaggi delle andate età si sottrassero all'acuto morso della calunnia o della più fina malizia.
Il calunniatore è simile all'uomo che getta polvere contro un altro quando il vento è contrario; la polvere non fa che ricadere addosso a colui che l'ha gettata. L'uomo virtuoso non può essere leso e il dolore che l'altro vorrebbe infliggere, ricade su lui stesso.