Le calunnie non si devono dimostrare. Basta ripeterle.- Roberto Gervaso
Le calunnie non si devono dimostrare. Basta ripeterle.
Francesco Alberoni: il tuttologo del niente.
La fedeltà è soprattutto mancanza di fantasia.
Quando un politico comincia a mentire vuol dire che sa ciò che vuole.
Per alcuni la giustizia non dovrebbe essere altro che il riconoscimento dei propri privilegi.
Le lodi che più piacciono agli uomini sono quelle immeritate perché gli fanno credere di possedere le virtù che non hanno.
La calunnia lascia sempre peggio il calunniatore, giammai il calunniato.
I calunniatori sono anche di solito vigliacchi.
La miglior risposta alle calunnie è il silenzio.
In fatto di calunnie, tutto quello che non nuoce serve a chi è calunniato.
Vi sono certe calunnie contro cui l'onniscienza stessa smarrisce.
Ove in eminente grado virtù risiede, ivi piomba la persecuzione; e pochi o niuno dei celebri personaggi delle andate età si sottrassero all'acuto morso della calunnia o della più fina malizia.
La calunnia è un vocabolo sdentato che quando arriva a destinazione mette mandibole di ferro.
Il calunniatore è simile all'uomo che getta polvere contro un altro quando il vento è contrario; la polvere non fa che ricadere addosso a colui che l'ha gettata. L'uomo virtuoso non può essere leso e il dolore che l'altro vorrebbe infliggere, ricade su lui stesso.
La calunnia è come la vespa che vi disturba, e contro la quale non si deve fare il minimo movimento a meno che non siate certi di ucciderla: altrimenti quella torna alla carica più incattivita che mai.