È più facile, di gran lunga più facile, obbedire a un altro che comandare a se stesso.- Irvin D. Yalom
È più facile, di gran lunga più facile, obbedire a un altro che comandare a se stesso.
La vita non è nulla se non il momento presente, che sta svanendo per sempre.
Si può paragonare la vita a un tessuto ricamato, di cui ognuno può vedere il lato esterno nella prima metà della sua esistenza, e il rovescio nella seconda: quest'ultimo non è così bello, ma più istruttivo, poiché lascia riconoscere la connessione dei fili.
Credete al disprezzo, allo scherno, alla paura, allo scoraggiamento, alla vergogna, al panico, all'odio. Credete pure a tutto ciò. Ma non credete mai all'indifferenza.
Non impossessarsi del progetto della propria vita significa fare della propria esistenza un accidente.
Fiaccate la volontà dei bambini il più presto possibile. Che già a un anno il bimbo impari a temere la verga e a piangere sommessamente; a partire da quell'età insegnategli a fare come gli viene ordinato.
L'unica trasgressione possibile nel nostro paese è l'obbedienza alle regole.
C'è un qualche elemento irrazionale nella razionalità dell'essere organico che lo rende meno pronto di una macchina ad obbedire agli ordini.
Ciascuno stia sottomesso alle autorità costituite; poiché non c'è autorità se non da Dio e quelle che esistono sono stabilite da Dio. Quindi chi si oppone all'autorità, si oppone all'ordine stabilito da Dio.
Obbedisco!
Non credo al proverbio che, per saper comandare, bisogna saper obbedire.
Non si debbe mai lasciare seguire uno disordine per fuggire una guerra, perché non la si fugge, ma si differisce a tuo disavvantaggio.
Un'obbedienza senza ascolto e senza dialogo non è obbedienza.
Fai le cose come vogliono gli altri, e vedrai che bella fine che farai.
La vera cifra del cittadino democratico non è il rispetto dell'autorità, che disprezza ma teme, o della legge, che appena può disattende, ma il servilismo.