I moralisti han torto. La sessualità non si vince soltanto con l'astinenza ma anche con la lussuria.- Italo Tavolato
I moralisti han torto. La sessualità non si vince soltanto con l'astinenza ma anche con la lussuria.
Nella pedagogia m'offende soprattutto la palese mira pedagogica.
Chiamasi genio il disgraziato che non riesce a diventar filisteo.
"Amare significa godere del godimento altrui". Ecco lo spunto per una filosofia del becco contento.
Diventerò moralista il giorno in cui uno mi dimostrerà di aver pensato durante il coito alla generazione futura.
La sessualità è un rischio dove l'individuo gioca la sua identità e la società il suo ordine.
I sessi sono due: maschile e femminile. Non avere pregiudizi sulla scelta e l'uso del sesso è una delle condizioni per una durevole tranquillità. Scegliere un sesso non deve significare la rinuncia ai piaceri che può procurare l'altro sesso.
La sessualità fisica sta all'erotismo come il cervello al pensiero.
I sessi, è vero, sono diversi; eppure si confondono. Non c'è essere umano che oscilli così da un sesso all'altro, e spesso non sono che gli abiti a serbare l'apparenza virile o femminile, mentre il sesso profondo è l'opposto di quello superficiale.
Sessualità è relazione vitale di tutto il nostro essere con l'universo. La relazione felice ci rende elastici e forti; la capacità di esprimerla ci rende artisti. Ai moralisti, invece, l'universo sensibile non risponde.
La tenerezza vissuta senza sessualità e amore produce ipocrisia, la sessualità priva di tenerezza e amore produce pornografia e l'amore, privo di sessualità e tenerezza produce misticismo.
La sessualità viene riempita di menzogne. Il corpo cerca di dire la verità ma siamo talmente soffocati dalle regole che non riusciamo ad ascoltarlo.