Chiamasi genio il disgraziato che non riesce a diventar filisteo.- Italo Tavolato
Chiamasi genio il disgraziato che non riesce a diventar filisteo.
Si deve sapere che una banalità, anche se torna continuamente a capo, non è ancora una poesia.
Psicoanalisi: massaggio dell'anima.
Nella pedagogia m'offende soprattutto la palese mira pedagogica.
Diventerò moralista il giorno in cui uno mi dimostrerà di aver pensato durante il coito alla generazione futura.
La storia insegna che la storia vien fatta dai posteri. L'avvenire crea il passato.
Il genio è una salute, uno stile superiore, un buon umore, ma al culmine di una lacerazione.
Il genio è una varietà della pazzia.
Il genio è, tra le altre teste, ciò che è il carbonchio fra le pietre preziose: esso irradia luce propria, mentre gli altri riflettono solo la luce che ricevono.
Gli uomini di genio sono raramente (o mai) ragionevoli, per questo raramente felici e raramente esenti da biasimo.
I geni e gli inventori, all'inizio della loro carriera (e molto spesso anche alla fine), sono stati sempre considerati dalla società nient'altro che degli imbecilli.
Una delle più spiccate caratteristiche del genio è il potere di alimentarsi da solo.
Il primo dovere di un genio è dimostrarlo.
Genio è colui che fa grandiosamente e con naturalezza ciò che altri soltanto con grosso impegno e studio riescono a fare modestamente.
Il genio è per l'1% ispirazione e per il 99% traspirazione.
Il genio è impegno.