Chiamasi genio il disgraziato che non riesce a diventar filisteo.- Italo Tavolato
Chiamasi genio il disgraziato che non riesce a diventar filisteo.
Si deve sapere che una banalità, anche se torna continuamente a capo, non è ancora una poesia.
Si va in cerca d'una cortigiana lussuriosa e si trova una puttanella tutta maternità. Perciò l'immoralista molte volte è casto.
In società d'idioti l'ingegno fa l'effetto di una gaffe.
Diventerò moralista il giorno in cui uno mi dimostrerà di aver pensato durante il coito alla generazione futura.
Il genio è per l'1% ispirazione e per il 99% traspirazione.
Non ho niente da dichiarare, tranne il mio genio.
Per i grandi Geni o per i grandi delinquenti non vi è posto fra la mediocrità trionfante che domina e comanda.
Forse il genio è un uomo capace di dire cose profonde in modo semplice.
Per genio intendo una inevitabile sveltezza e dirittura in un dato campo. La trouvaille. La schietta semplicità nel cogliere i mezzi efficaci.
È forse meno difficile essere un genio che trovare chi sia capace di accorgersene.
Genio è l'uomo capace di dire cose profonde in modo semplice.
Il genio è, tra le altre teste, ciò che è il carbonchio fra le pietre preziose: esso irradia luce propria, mentre gli altri riflettono solo la luce che ricevono.
Forse solo il genio può comprendere interamente un altro genio.
Quando un vero genio fa la sua comparsa nel mondo lo potete riconoscere grazie a questo infallibile segno: che tutti gli asini si uniscono per cospirare contro di lui.